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martedì 24 febbraio 2015

STUDIARE A MILANO - UNIVERSITA' CATTOLICA -

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L'Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC), fondata nel 1921, è un'università privata italiana di ispirazione cattolica, con sede centrale a Milano e altre sedi a Brescia, Campobasso, Piacenza-Cremona e Roma. Ente fondatore e promotore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Gesù è l'«Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori».

L'università è articolata in 12 facoltà e 7 alte scuole (postgraduate schools). L'ateneo offre corsi sia in italiano sia in inglese.

È legata a una rete di nove strutture sanitarie, in particolare ospedali, centri di ricerca e case di cura, tra cui il Policlinico Agostino Gemelli, intitolato al fondatore dell'ateneo.

Il progetto embrionale di una università cattolica nasce verso gli anni settanta dell'Ottocento, sostenuto da esponenti di tutte le correnti culturali cattoliche cui fa da guida Giuseppe Toniolo. Nel settembre 1918, quando la prima guerra mondiale stava per finire, Giuseppe Toniolo, prima di morire, raccomandò a padre Agostino Gemelli e ai suoi collaboratori di realizzare l’Università con le seguenti parole: "Io non vedrò la fine della guerra: ma voi, appena essa è terminata, fatela, fatela, l’Università Cattolica".

Nel 1919, cinque eminenti personalità sotto il profilo culturale e religioso, padre Agostino Gemelli, Ludovico Necchi, Francesco Olgiati, Armida Barelli ed Ernesto Lombardo fondano l'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente garante e fondatore dell'Università Cattolica. Il 24 giugno 1920 ottiene l'approvazione del ministro dell'istruzione Benedetto Croce, sotto l'avallo di papa Benedetto XV.

Il 7 dicembre 1921 si inaugura ufficialmente a Milano la nascita del nuovo ateneo nella sede storica di via Sant'Agnese 2, donata all'Università. Ad inaugurarla è il cardinale Achille Ratti, che pochi mesi più tardi salirà al soglio pontificio col nome di Pio XI.

Le prime facoltà attivate sono filosofia e scienze sociali, ma già nel 1923 vedono la luce lettere e giurisprudenza. Lo Stato approva lo statuto dell'ateneo, e con esso il riconoscimento legale dei titoli di studio, il 2 ottobre 1924. Nel 1926 dalla facoltà di giurisprudenza nasce la facoltà autonoma di scienze politiche, economiche e commerciali.

Nel 1932 l'Università si trasferisce nello storico monastero cistercense di Sant'Ambrogio caratterizzato dai 2 chiostri bramanteschi i quali sono diventati uno dei simboli dell'università. L'ex monastero è situato accanto all'omonima basilica ed è tuttora la sede centrale dell'ateneo. Nel 1936, viene istituita la facoltà di magistero (oggi scienze della formazione). Nel 1947 si istituisce a Milano della facoltà di economia e commercio con due sezioni, una diurna e una serale. La nuova facoltà è destinata in tempi brevi a divenire la principale facoltà dell'ateneo per numero di studenti.

Alla presenza dell'allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi, nel 1949 viene posata la prima pietra della facoltà di agraria a Piacenza, mentre l'avvio ufficiale del corso di laurea avviene nel novembre del 1952 (la facoltà è stata istituita nel 1951).

Trent'anni dopo la fondazione, nel 1958, viene istituita a Roma la facoltà di medicina e chirurgia, fortemente voluta dal fondatore dell'ateneo, Agostino Gemelli, egli stesso laureato in medicina. A tutt'oggi la sede sanitaria dell'ospedale prende il nome dal suo fondatore “Gemelli”. È la prima facoltà in Italia a introdurre il numero chiuso.

Nel 1965 a Brescia si inaugura una nuova sede con la facoltà di magistero. Sempre a Brescia nel 1968 viene istituita la facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali e i corsi iniziano ufficialmente nel 1971.

Gli anni novanta sono propizi per la nascita della facoltà di scienze bancarie, finanziarie e assicurative che a tutt'oggi è l'unica facoltà di scienze bancarie in Italia. Dopo un anno, nel 1991, si inaugura la facoltà di scienze linguistiche e letterature straniere con sede a Milano e Brescia. Alla fine del secolo viene attivata la facoltà di psicologia e di scienze motorie.

Nel 2000 a conferma dello spirito di sostegno dell'intera nazione vengono costituiti tredici centri di cultura per lo sviluppo in diverse regioni italiane. Nei centri di cultura, grazie all'utilizzo del satellite, sono attivati alcuni corsi di laurea a distanza in collaborazione con le principali sedi dell'ateneo. I centri di cultura, inoltre, promuovono anche la ricerca applicata sul territorio, organizzano iniziative formative a vari livelli e iniziative di educazione permanente.

A partire dall'anno accademico 2000/2001 nel Campus della sede di Roma viene inaugurato il corso di laurea in "Economia e gestione delle imprese, delle aziende e dei servizi sanitari" articolato su due profili: management per l'impresa ("Economia e gestione delle imprese") e management per la sanità ("Economia e gestione delle aziende e dei servizi sanitari"). Corso di laurea interfacoltà tra la Facoltà di Economia della sede di Milano e la Facoltà di Medicina e Chirurgia "Agostino Gemelli" della sede di Roma.

Successivamente dopo un anno nasce la facoltà di sociologia.

Nel 2002 a Campobasso viene inaugurata la quinta sede dell'università, il Centro di Ricerche e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche (la prima pietra venne benedetta il 19 marzo 1995 da Giovanni Paolo II).

Il 2004 è un anno importante per il policlinico universitario Gemelli: viene inaugurata una nuova struttura, unica nel suo genere in Europa, denominata “piastra polifunzionale”. La struttura è destinata a imporsi come un modello organizzativo del tutto innovativo in campo sanitario, dato che consentirà di ridurre drasticamente i costi ed aumentare nettamente produttività ed efficienza. L'opera è la più importante mai realizzata nella storia del policlinico Gemelli. Lo stesso anno il rettore Lorenzo Ornaghi firma un accordo con il demanio dello Stato per la cessione della Caserma Garibaldi di Milano all'Università Cattolica, realizzando un antico desiderio del fondatore padre Agostino Gemelli. L'acquisizione è il primo tassello per la riqualificazione dell'area intorno alla sede centrale con parcheggi sotterranei e numerosi progetti che porteranno alla realizzazione di un nuovo "super campus" denominato cittadella del sapere di Sant'Ambrogio.

L'espansione dell'Università continua nel 2007 con l'inaugurazione della facoltà di psicologia a Brescia e l'acquisto di un'ala del seminario vescovile di Brescia di 21.700 metri su un totale di 70.000 metri.

Nel 2013 viene inaugurato presso la sede di Roma il nuovo edificio universitario "Giovanni XXIII", nuovo polo per gli studenti della Facoltà di Economia ma in realtà utilizzato anche dai colleghi di Medicina, con all'interno la segreteria, alcune aule, la nuova mensa, dei laboratori, una nuova biblioteca.

Durante la seconda guerra mondiale Ezio Franceschini, che appoggiava la Resistenza, ospitò all'interno dell'ateneo le riunioni del comando Corpo volontari della libertà (struttura di coordinamento dei partigiani). Sul finire della guerra, nel 1944, il professore di lettere latine medievali nascose nei sotterranei della Cattolica una cassetta contenente documenti e testi sulla Resistenza e sul gruppo FRAMA (un gruppo, fondato da Ezio Franceschini, che svolgeva un ruolo importante nella lotta antinazista). Le SS rovistarono ovunque alla Cattolica per trovare quelle carte ma, sepolti fra le ossa di cinquanta scheletri, morti per un'epidemia di peste nel XVI secolo, essi rimasero lì e riemersero solo dopo la guerra.

Parzialmente distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale il 15-16 agosto 1943, la Cattolica è stata ricostruita iniziando quello sviluppo che l'avrebbe portata allo stato attuale. Durante i bombardamenti vennero distrutte varie aule, il rettorato, il palazzo degli uffici, la segreteria, un chiostro bramantesco, l'aula degli atti accademici Pio XI, il superbo e antico scalone, l'atrio d'onore e i collegi. I lavori di ricostruzione cominciarono subito, mossi dalle parole di Agostino Gemelli "risorgerà più bella e più grande di prima".

Il Sessantotto in Italia ebbe la sua scintilla iniziale nell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dopo che l'università ebbe aumentato le rette universitarie, il 15 novembre 1967 gli studenti decidono di compiere la prima occupazione dell'Università Cattolica di Milano. La notte stessa il rettore Ezio Franceschini fa sgombrare centocinquanta occupanti dalla polizia, comandata dal commissario Luigi Calabresi. Dopo tre giorni 30.000 studenti sfilavano per Milano fino all'arcivescovado e la protesta si diffuse in tutte le principali università del paese. Il 21 marzo 1968 la Cattolica viene nuovamente occupata; dopo essere stata sgomberata viene chiusa a tempo indeterminato. Qualche giorno dopo, il 25 marzo, avviene la cosiddetta "battaglia di Largo Gemelli": migliaia di studenti tentano di riaprire l'Università, ma sono respinti con forza dalla polizia. Il leader iniziale della rivolta era Mario Capanna, studente di filosofia della UCSC.

Nel novembre del 2011 il presidente del consiglio Mario Monti ha nominato ministri 3 professori della Cattolica. Il rettore dell'ateneo e docente di scienza politica alla facoltà di scienze politiche Lorenzo Ornaghi è stato nominato ministro per i beni e le attività culturali; a Renato Balduzzi, docente di diritto costituzionale alla facoltà di giurisprudenza, è stato affidato il ministero della salute; Piero Dino Giarda, professore di scienza delle finanze alla facoltà di economia, è diventato ministro per i rapporti col Parlamento.

La sede centrale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di largo Gemelli) è collocata a fianco della Basilica di Sant'Ambrogio di Milano, nell'antico monastero cistercense dell’abbazia di Sant’Ambrogio.

La ristrutturazione del monastero benedettino, ad opera di Giovanni Muzio in collaborazione con l'ingegnere Pier Fausto Barelli, è iniziata nel 1929 e terminata vent'anni dopo. Il progetto ha iniziato a prendere forma dal restauro dei chiostri bramanteschi del complesso ecclesiastico di Sant'Ambrogio, restauro profondamente contestato dal quale presero forma i nuclei didattici iniziali.

A questi corpi vennero poi aggiunti l'edificio d'ingresso, sede degli uffici e della Cappella Maggiore, esattamente in asse con il chiostro preesistente e collegato ad esso da un percorso porticato aperto. Caratteristica dell'architettura di Muzio è la torre campanaria a sottolineare l'edificio principale e l'utilizzo del marmo per l'ingresso, differenziando così la superficie "nobile" dalle altre, in mattone; ruolo di spicco riveste anche il cotto, ripreso direttamente dalla tradizione costruttiva lombarda ottocentesca. Vennero aggiunte ai chiostri preesistenti quattro nuove scale e furono demolite alcune pareti settecentesche per accorpare i vari ambienti a formare le aule. Infine venne aggiunta la biblioteca tra i corpi dei due chiostri e il refettorio benedettino venne riadattato per diventare l'Aula Magna demolendo solai e tramezzi e valorizzando sia l'antica volta a lunette che le finestre murate in epoca napoleonica.

Tra il 1933 e il 1934 al corpo centrale vennero aggiunti il Collegio Augustinianum (maschile), dotato di una sezione riservata ai seminaristi (chiamata Ludovicianum): si tratta di due edifici indipendenti e alti cinque piani collegati da un corpo di distribuzione orizzontale, dato che gli studenti avevano la stessa direzione; oggi sono due collegi distinti. Nel 1937 venne aggiunto anche il collegio femminile Marianum. L'ultima aggiunta fu la mensa nel 1949, caratterizzata da uno stile particolarmente sobrio in cui Muzio fa largo uso di paramenti intonacati, finimenti di mattoni e grigliati a sottolineare le finestre.

La sede centrale di largo Gemelli è composta dai seguenti edifici: Edificio monumentale (chiostri bramanteschi), Palazzo uffici, Edificio Gregorianum, Edificio Antonianum, Edificio Via Lanzone 18, Edificio Ambrosianum, Edificio Franciscanum, Edificio Domenicanum. Nella sede è presente un giardino (giardino di Santa Caterina d'Alessandria) il cui accesso è consentito solo alla studentesse. Per questo motivo è soprannominato "Il Giardino delle Vergini".

La maggior parte degli edifici, collegi e strutture del campus si trova nel quartiere Sant'Ambrogio di Milano. La sede di via Necchi 5/9 era la sede storica del Collegio Augustinianum; nell'edificio si trovano, oltre ad aule ed uffici, gli istituti di economia, i dipartimenti dell'area economica e il dipartimento di scienze linguistiche, la biblioteca di scienze economiche, matematiche, statistiche, i servizi di ristorazione per il personale e per gli studenti e, infine, il ristorante Domus nostra. La sede di via Carducci 28/30 è situata nel Palazzo Gonzaga di Vescovado, costruito dall'architetto Arpesani in uno stile lombardo che riprendeva alcuni motivi del preesistente chiostro di San Girolamo. In questa sede vi è l'ufficio master e l'ufficio delle relazioni internazionale. La sede storica della Cattolica è quella di via Sant'Agnese 2, costituita dal Palazzo del Canonica. In questo edificio è presente ALMED Alta Scuola in Media, Comunicazione, spettacolo. Le altre sedi milanesi sono: sede di via Buonarroti 30, via Morozzo della Rocca 2/a, via Nirone 15, Via Pagliano 10, via San Vittore 18, via S. Valeria 3, viale Suzzani 279 e viale Murillo 17.

Tutte le biblioteche delle sedi della Università Cattolica condividono, attraverso il catalogo generale, un sistema bibliotecario unificato, con un patrimonio complessivo di oltre 2 milioni di volumi, più di 32.000 periodici a stampa e 12.000 periodici elettronici. Il Sistema Bibliotecario UCSC collabora con numerosi enti nazionali ed internazionali: IFLA - International Federation of Library Associations and Institutions, AIB - Associazione Italiana Biblioteche, AIDA - Associazione Italiana per la Documentazione Avanzata, NDLTD - Networked Digital Library of Theses and Dissertations, LIBER - Ligue des Bibliothèques Européennes de Recherche, LOCKSS - Lots of Copies Keep Stuff Safe, CLOCKSS - Controlled Lots of Copies Keep Stuff Safe, NEREUS e INNOVATIVE.

La biblioteca della sede di Milano, costituita fin dalla fondazione dell'Ateneo nel 1921 con un patrimonio di 50.000 volumi, è la più grande e più antica tra le biblioteche di tutto l'ateneo. La biblioteca si articola in una biblioteca centrale con deposito, 8 biblioteche di sezione (dislocate presso istituti e dipartimenti), la Sala di consultazione Giuseppe Billanovich e 12 sale di lettura.

La biblioteca di Milano vanta nel suo patrimonio librario anche numerosi fondi speciali. Tra questi fondi si trovano 73 tavolette sumeriche dell'antica città di Ur, che risalgono al III millennio a. C. Tra il III secolo a. C. e il VII d. C. si colloca un migliaio di papiri di provenienza egiziana. Risalente all'età medievale vi è il diploma reale del 1387 con cui Venceslao di Boemia investì Nicolò Terzi del fondo di Castelnuovo Fogliani. Sempre di epoca rinascimentale vi è un processionale ambrosiano miniato del 1492 con il testo e la musica delle litanie triduane tradizionalmente cantate in processione nei 3 giorni precedenti la festa dell'ascensione. L'albero genealogico dei Visconti è conservato all'interno di questo rarissimo incunabolo che pubblica una cronica di fatti storici e naturali dalla creazione del mondo fino al 1942; tale documento proviene assieme ad altri incunaboli da prestigiose collezioni private milanesi come le biblioteche di Silvio Cipriani e di Vincenzo Negri da Oleggio. Altro esemplare raro è il Messale Romano stampato a Venezia nel 1488, il quale è redatto in caratteri gotici solenni. Dalla ricca collezione di Cinquecentine, di circa 1800 volumi, vi è l'edizione curata da Marsilio Ficino dei Dialoghi di Platone. Risalgono invece al 1800 le prime edizioni de I promessi sposi. Sempre del XVIII secolo risale un manoscritto del Corano finemente decorato in oro. Appartengono, in fine, al XIX secolo le prime edizioni di alcune opere futuriste di Filippo Tommaso Marinetti e di Umberto Boccioni.

Nel 2014, nella tradizionale classifica stilata dal Censis in collaborazione con La Repubblica, la UCSC risulta essere all'8º posto in Italia tra le università private (col punteggio di 80), risulta invece al 7º posto su 16 nella classifica delle migliori università non statali stilata dal Sole 24 ore. Nel 2012 secondo la classifica QS World University Rankings, la UCSC risulta tra il 51º e il 100º posto nell’area per filosofia, tra il 151º e 200º per agraria, economia e medicina e tra il 100º e 151º per psicologia.

La classifica QS Stars, ha assegnato alla Cattolica un punteggio di 5 stelle nei campi dell'insegnamento, del grado di assunzione dei laureati, delle agevolazioni economiche e delle infrastrutture, mentre ha attribuito tre stelle nel campo della ricerca e due nell'innovazione.

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lunedì 23 febbraio 2015

STUDIARE MILANO - UNIVERSITA' BOCCONI -

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L'Università commerciale Luigi Bocconi è un'università privata di Milano, fondata nel 1902 e specializzata nell'insegnamento delle scienze economiche e sociali, giuridiche e manageriali. È situata vicino al centro storico della città, tra Porta Ticinese e Porta Romana. Oltre all'università, il campus comprende la Scuola di Direzione Aziendale SDA.
L'ateneo venne fondato da Ferdinando Bocconi, proprietario dei magazzini Bocconi (i quali vennero poi venduti a due delle famiglie più abbienti di Milano che, con l'aiuto di Gabriele D'Annunzio, crearono La Rinascente). Ferdinando Bocconi faceva parte di una élite culturale milanese convinta che un vero e solido progresso economico si sarebbe potuto realizzare solo mediante una riqualificazione del capitale-lavoro, congiuntamente ad un affinamento culturale e professionale dell'imprenditore.

La scomparsa di Luigi Bocconi nel corso della battaglia di Adua, instillò in Ferdinando l'idea di rendere immortale la memoria del figlio (a cui l'università è intitolata), affrettò la realizzazione di programmi verso i quali da tempo si stava indirizzando la città. L'idea di Ferdinando Bocconi di creare una Scuola Superiore di Commercio da aggregarsi al Politecnico di Milano veniva a soddisfare una duplice esigenza: quella di dotare gli ingegneri di una solida base commerciale e quella di promuovere socialmente i ragionieri attraverso un diploma universitario. Il modello ispiratore del corso di studi immaginato da Ernesto De Angeli era quello della École Supérieure di Anversa.

Date fondamentali:
1902: fondazione dell'Università ad opera di Ferdinando Bocconi in memoria del figlio Luigi, caduto nella battaglia di Adua.
1906: nasce l'ALUB, Associazione dei Laureati dell'Università Bocconi.
1938-41: viene costruita la sede, architettura del Razionalismo Italiano (Giuseppe Pagano e G. Predeval).
1946: attivazione del corso di laurea in Lingue e letterature straniere (1946-1972).
1970: istituzione dei corsi di laurea in Economia politica (CLEP) e in Economia aziendale (CLEA)
1971: nasce la SDA Bocconi, Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi.
1974: attivazione del corso di laurea in Discipline economiche e sociali (DES).
1983: la Bocconi entra nel PIM (Program of International Management), che raccoglie alcune università di Business.
1984: viene introdotto il numero programmato.
1986: viene creata Bocconi Comunicazione.
1988: insieme ad altre tre università europee (HEC, Esade, Köln) partecipa alla creazione della CEMS, Community of European Management Schools. Nasce EGEA, casa editrice dell'Università Bocconi. Fondazione della prima junior enterprise italiana, JEME Bocconi Studenti.
1989: approvazione del piano decennale Bocconi 1990-2000, che prevede una revisione dei piani studio. Verranno introdotti i corsi di laurea in Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari (CLEFIN), in Economia delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni internazionali (CLAPI), in Economia e legislazione per l´impresa (CLELI). Vengono adottati metodi di valutazione della qualità su didattica e servizi.
1999: attivazione dei corsi di laurea in Scienze economiche, statistiche e sociali (CLE), in Economia per le arti, la cultura e la comunicazione (CLEACC) e in Giurisprudenza (CLG). Introduzione del nuovo modello didattico.
2001: attivazione di nove corsi di laurea triennali. Nascono il corso di laurea in Economia dei mercati internazionali e delle nuove tecnologie (CLEMIT) e il Bachelor in International Economics and Management (BIEM), il primo corso di laurea Bocconi completamente in lingua inglese. Il Corso di Laurea si chiama ora Bachelor in International Economics, Management and Finance (BIEMF).
2005: approvazione di un nuovo Piano strategico decennale (2005-2015), che si articola su quattro linee guida: Europa, competitività, responsabilità, cultura del merito. Vengono attivati 11 corsi di laurea specialistica, alcuni dei quali interamente in lingua inglese.
2006: il Piano strategico prevede anche una profonda ristrutturazione a livello organizzativo. Alla SDA si affiancano quattro Scuole, cui afferiscono tutti i programmi formativi: la Scuola Universitaria, la Scuola Superiore Universitaria, la Scuola di Dottorato e la Scuola di Giurisprudenza. A questa riorganizzazione segue la creazione di sette nuovi Dipartimenti.
2008: terminano i lavori per la costruzione del nuovo edificio di via Roentgen, che ospita gli uffici della faculty e una nuova aula magna. Il complesso è inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente della Commissione Europea José Manuel Durão Barroso e del Sindaco di Milano Letizia Moratti
2009: L'Ateneo milanese è obiettivo di un attentato terroristico rivendicato dal Gruppo Anarchico Informale con una lettera al giornale Libero. Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre in un corridoio dell'edificio di via Sarfatti esplode solo parzialmente un ordigno che causa lievi danni alla struttura; al momento del sopralluogo vengono però ritrovati 2 kg di dinamite dall'alto potenziale distruttivo e la ricostruzione rivela che nella notte è esploso solo il timer che non ha innescato così il resto dell'esplosivo.
2010: Il corso BIEMF diventa, dopo CLEF e MSc Finance, il terzo programma ad essere riconosciuto dal CFA Institute come partner.
Nel 2014, nella tradizionale classifica stilata dal Censis, in collaborazione con la Repubblica, risulta essere la terza tra le università private (col punteggio di 91.6), la seconda in ambito nazionale per qualità della sua facoltà di Giurisprudenza (superata di qualche punto dalla Liuc di Castellanza) e la prima per qualità della sua facoltà di Economia.

Anche il Sole 24 Ore e la rivista Campus premiano la Bocconi di Milano, ponendola in vetta alla classifica.

Nel 2007 si è classificata tra le prime venti Business schools del mondo nella classifica stilata dal Wall Street Journal, grazie al suo programma di Master in Business Administration. Secondo la rivista americana Forbes è la numero uno nella specifica categoria "Value for Money". Nella classifica del Financial Times è risultata la 5º in Europa e la 16º nel mondo nella classifica "Executive education", mentre il corso di laurea magistrale in International Management si è classificato come il 26° master in management al mondo[6] e il master CEMS in International Management (offerto come dual degree nei percorsi specialistici di International Management e di Management) si classifica al 2º posto nel 2010.

Sempre secondo il Financial Times, il Master of science in Finance, corso di laurea magistrale in finanza impartito in lingua inglese è l'8° al mondo nel 2014. Nella classifica di Times Higher Education - QS World University Rankings, la Bocconi si trova al 46º posto in classifica per le scienze sociali.

Nel World University Rankings 2012 di QS la Bocconi si colloca 19ª nella classifica dei migliori atenei per finanza e accounting e 17ª per economia ed econometria (rispettivamente al 2º e 1º posto tra gli atenei dell'Europa continentale). Nella classifica dell'École des Mines, che si basa sulla formazione superiore dei CEO delle Fortune Global 500, la Bocconi occupa, a pari merito con la Cambridge University (UK), il 30º posto.

Risulta al 9º posto, nel mondo, per l'MBA secondo le classifiche della EdUniversal Ranking.

Secondo Francesco Sylos Labini, invece, la Bocconi nelle classifiche generaliste (che considerano anche università specializzate), è assente tra le prime 400, 500 o 700 università del mondo in ben 7 ranking su 8. Nella recente Valutazione della Qualità della ricerca, gestita dall'ANVUR, il 33% dei "prodotti della ricerca" della Bocconi è stato giudicato di qualità “limitata”, e la migliore università italiana nell'area di scienze economiche è quella di Padova.
L'Ateneo ha costruito una rete di scambi e relazioni con istituzioni accademiche e culturali. È associato al Partnership in International Managment (PIM) e al Community of European Management Schools (CEMS), e ha complessivamente 170 università partner in 48 paesi del mondo, con le quali collabora su attività di ricerca e progetti didattici congiunti: tra di esse la Fudan University di Shanghai, l'Indian Institute of Management di Ahmedabad, la Moscow State Institute of International Relations di Mosca, l'ESADE di Barcellona, l'HEC School of Management di Parigi, e l'Università della California. L'Università offre scambi all'estero con istituzioni di prestigio internazionale come Harvard, Wharton School of the University of Pennsylvania, Columbia University, Cornell University, Dartmouth College, Boston College, Berkeley, New York University, University of Chicago, University of Southern California, Washington University in St. Louis, Emory University, University of Texas at Austin, University of Wisconsin-Madison, McGill University, University of British Columbia, HEC Paris. È inoltre iscritta a network internazionali come l'Erasmus Student Network, e spesso è promotrice di numerose attività rivolte agli studenti, come il Model United Nations (MUN, detto anche Simulazione ONU), e i tradizionali campionati di matematica.
La biblioteca Bocconi, inaugurata nel 1903, ospitata nella sede attuale realizzata da Giovanni Muzio nel 1962, è la più fornita in Italia in campo economico-manageriale, con oltre 700.000 volumi, 30.000 titoli di riviste in formato cartaceo ed elettronico, working papers e statistiche. Raccoglie tutte le tesi di laurea dalla fondazione dell'Università, numerose collezioni specializzate e offre collegamento a 60 banche dati di varia tipologia (bibliografiche, numeriche, testuali) che coprono le principali aree disciplinari dell'Ateneo (economia, finanza, gestione aziendale, diritto, matematica, statistica, storia) e che sono consultabili anche da postazioni esterne alla rete universitaria.
La biblioteca è la sede di un Centro di Documentazione Europea, il CDE, che raccoglie tutte le pubblicazioni ufficiali dell'Unione europea, ed è depositaria delle pubblicazioni dell'Asian Development Bank (AsDB). La biblioteca è membro dell'Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e dell'International Federation of Library Associations and Institutions (IFLA).
Nel 2009 alcuni media affermano nei loro articoli, a seguito di segnalazioni, che alla Bocconi durante gli esami scritti molti studenti ricorrono al metodo del copiare per superare i relativi esami. Altro metodo di irregolarità nel sostenere gli esami è quello adottato da alcuni studenti che sono stati sorpresi a sostenere esami al posto di altri, con tessere di iscrizione contraffatte (altro caso di cui si è occupata la commissione disciplinare dell’ateneo riguarda uno studente che aveva in tasca un tesserino universitario modificato, con il suo nome associato alla fotografia di un amico, iscritto a un’altra università, che avrebbe dovuto sostituirlo a un esame). L'università al riguardo si è difesa affermando che tali prassi irregolari saranno contrastate con un codice d’onore per richiamare le matricole ai valori condivisi di ateneo, pena il biasimo della comunità, oltre alle punizioni già previste. L'ateneo per contrastare tali fenomeni ha affermato di avere adottato delle contromisure come quella di distanziare in aula in aula gli studenti per evitare che copino e svolge controlli severi sull’identità di chi ritira il compito.

Nel dicembre 2012 il Fatto Quotidiano e Roars mettono in luce una serie di dati che portano a ritenere, secondo loro, che la Bocconi rappresenti una finta eccellenza sia nel panorama italiano sia internazionale. Gli autori dell'inchiesta giornalistica affermano: che se si guardano le classifiche scorporate o il numero di pubblicazioni e o citazioni delle singole discipline, vi è di molto meglio; però lo Stato sovvenziona i suoi studenti e la Bocconi non paga l’IMU. A supporto di ciò affermano che: Ad esempio la Bocconi nelle classifiche generaliste (che considerano anche università specializzate), è assente tra le prime 400, 500 o 700 università del mondo in ben 7 ranking su 8. Di parere contrario invece due docenti famosi dell'ateneo milanese, Giavazzi e Alesina, i quali hanno affermato che la Bocconi non riceve sussidi pubblici, si finanzia con rette scolastiche che sono modulate in funzione del reddito, ed è uno dei pochi atenei italiani che non fa brutta figura nelle classifiche internazionali.

Nel febbraio 2015 in un articolo della rivista specializzata sulle università, Roars, si afferma che stando alla classifica ANVUR la Bocconi è da ritenersi un ateneo di serie B. Ciò lo si è avuto dopo le dichiarazioni del premier Renzi che ha affermato che in Italia ci sono atenei di serie A e di serie B.


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