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sabato 28 febbraio 2015

MALPENSA

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L'aeroporto di Milano-Malpensa ufficialmente Aeroporto Città di Milano e precedentemente Aeroporto Città di Busto Arsizio è un aeroporto italiano che serve la città di Milano, ma situato in provincia di Varese.

È il secondo aeroporto italiano per traffico passeggeri dopo l'Aeroporto di Roma-Fiumicino e vi sono basate diverse compagnie aeree, quali , EasyJet, Neos, Meridiana, Livingston e Cargolux Italia. È gestito dalla Società Esercizi Aeroportuali (SEA). Nell'anno 2014 sono transitati da Malpensa quasi 19 milioni di passeggeri e 470 mila tonnellate di merci rendendolo il primo aeroporto d'Italia per traffico merci.

Occupa porzioni del territorio dei comuni di Cardano al Campo, Somma Lombardo, Casorate Sempione, Ferno, Lonate Pozzolo, Samarate e Vizzola Ticino, prendendo il nome dalla vicina località di Malpensa, frazione di Somma Lombardo. La sua ubicazione all'interno del Parco Lombardo della Valle del Ticino ha contrassegnato gli sviluppi delle piste e delle infrastrutture correlate. Il terminal 1 è dotato di un Hotel Sheraton di grandi dimensioni, antistante all'aereostazione; recentemente è stato inaugurato il primo hotel Marriott europeo al Terminal 2 di Malpensa, interamente arredato con mobili IKEA, il MOXY hotel. Grazie all'EXPO Milano 2015 sono previsti fino a 25 milioni di turisti che transiteranno nello scalo milanese, solo 1 milione proverrà dalla Cina, dalla quale infatti, partiranno nuovi collegamenti.

Già aeroporto militare ed in seguito aeroporto di Busto Arsizio.

Nel 1909 gli industriali Giovanni Agusta e Gianni Caproni avevano creato presso la cascina Malpensa un campo d'aviazione per far volare i propri prototipi; con l'aggiunta di alcune strutture militari il campo crebbe e divenne anche campo scuola di pilotaggio. Dopo la seconda guerra mondiale, il 28 maggio 1948 alcuni industriali e politici della zona, capeggiati dal Cavaliere Benigno Ajroldi, presidente dell'allora Banca Alto Milanese, si fecero carico del ripristino postbellico e ne assunsero la gestione con l'obiettivo di farne nodo di sviluppo per l'industria dell'Altomilanese. La pista di volo, danneggiata dalle truppe tedesche al momento della loro ritirata alla fine della seconda guerra mondiale, venne ripristinata ed allungata a 1 800 metri, e l'aeroporto fu dotato di una piccola aerostazione costituita da una baracca in legno. Il 21 novembre 1948, con l'atterraggio di un quadrimotore Breda BZ308 pilotato dall'asso dell'aviazione Mario Stoppani, venne ufficialmente aperto al traffico civile ed assunse la denominazione di "aeroporto Città di Busto Arsizio".

Alla fine del primo anno d'attività (1949), sull'aeroporto di Malpensa si registrarono in arrivo ed in partenza 1.366 velivoli, 12.287 passeggeri ed un movimento di merci di 593 tonnellate. Il 2 febbraio 1950, alla presenza dell'ambasciatore degli Stati Uniti d'America in Italia James Dunn, venne effettuato ad opera di un Lockheed Constellation della TWA, il primo collegamento aereo diretto con New York. Nella primavera del 1952, il comune di Milano entrò nella Società Aeroporto di Busto fino ad assumerne progressivamente il controllo. Nel maggio 1955 anche la Provincia di Milano entrò a far parte della compagine societaria e l'assemblea degli azionisti deliberò di modificare la denominazione sociale in Società Esercizi Aeroportuali (SEA) e di trasferire la sede legale da Busto Arsizio a Milano. Quell'anno Malpensa registrò 4.870 movimenti aerei, 255.126 passeggeri e 3.010 tonnellate di merce.

Nell'agosto 1960 tutti i voli nazionali ed europei allora operanti sullo scalo situato nella brughiera gallaratese furono trasferiti all'Aeroporto di Milano-Linate; di conseguenza Malpensa si ridusse a essere l'aeroporto intercontinentale di Milano e del nord Italia. Nel 1965 la pista principale, che con 3.915 metri di lunghezza a quell'epoca risultava essere la più lunga d'Europa, fu dotata di un impianto luminoso di avvicinamento Calvert e di un sistema per l'atterraggio strumentale (ILS) di seconda categoria; successivamente l'aeroporto è stato dotato su entrambe le piste di sistema per l'atterraggio strumentale di terza categoria. L'aerostazione originaria, costruita tra il 1958 e il 1962 e progettata dall'architetto Vittorio Gandolfi, è stata negli anni più volte sviluppata e corrisponde sostanzialmente al Terminal 2.

Una seconda fase è quella dell'ulteriore espansione che ha portato a costruire una grande aerostazione (progetto Malpensa 2000): il Terminal 1, inaugurato nel 1998.

Il 13 gennaio 2013 viene presentato il terzo satellite, con una celebrazione aperta al pubblico. Con il nuovo satellite si aggiungono 26 nuovi banchi di check-in che portano il totale a 260 presenti nello scalo. Il satellite darà inoltre la possibilità di 41 nuovi pontili che potranno contenere due Airbus A380 parcheggiati. In questo satellite verranno spostati tutti i voli extra schengen.

Alla fine del 2012 si è confermata l'intenzione di costruire la terza pista a sud ovest dell'aeroporto, e del satellite centrale alle due piste. L'area disboscata equivarrà a un terzo delle nuove aree boschive, composte da alberi piantati per sostenere il parco del Ticino. Tuttavia, la diminuzione del traffico merci ha portato a una pausa di riflessione sul progetto di espansione dello scalo aeroportuale.

Lunedì 6 Ottobre 2014 due importanti avvenimenti avvengono nella storia dello scalo. Tutto il territorio varesino si unisce contro il decreto Linate, che rischia di far calare abbondantemente i passeggeri a Malpensa, siglato dal ministro dei trasporti. Numerose manifestazioni avvengono quello stesso giorno guidate dal governatore Roberto Maroni, Dall'europarlamentare Laura Comi e da Raffaele Cattaneo. Invece la compagnia aerea Emirates annuncia che dal 1º Dicembre 2014 introdurrá l'Airbus A380 su uno dei tre voli giornalieri per Milano. Questa offerta è stata attuata per Expo 2015 e continuerà anche in futuro aumentando l'offerta di 1974 posti a settimana.

Il 2014 è stato un anno molto importante nella storia dello scalo: l'anno è stato segnato dalla crescita del traffico passeggeri con punte anche del 7,8% mensile ma anche con un calo negli ultimi due mesi dovuto esclusivamente al trasferimento dei voli Air Berlin e Niki da Malpensa a Linate il quale come dimostrano i dati non ha beneficiato molto del trasferimento.Straordinaria crescita del traffico merci che porta l'aeroporto a Novembre a raggiungere la quantità di merci trasportata in tutto il 2013, e con prospettive di chiudere l'anno con +9% e 470.000 tonnellate di gestendo più del 50% del totale delle merci trasportate via aerea in Italia. Nel mese di Marzo si è assistito ad una crescita del 15%.

L'anno 2014 è stato un anno molto positivo per il traffico passeggeri e merci dello scalo. Si calcola siano transitati nell'aeroporto circa il 12% del totale nazionale movimenti, il 13% del totale nazionale passeggeri e addirittura il 49% del totale nazionale cargo (in tonnellate), confermandolo il primo aeroporto del Paese per trasporto e trattamento merci.

Il 2015 sarà un altro anno molto importante per il traffico passeggeri dello scalo. La compagnia Emirates ha annunciato che a partire dal 1º giugno anche il secondo dei tre voli giornalieri per Dubai verrà effettuato con l'Airbus A380, in particolare sarà interessata la coppia di voli Emirates 205/206 in partenza da Dubai alle 9.45 e arrivo a New York-JFK alle 19.00 che effettua giornalmente uno scalo intermedio a Milano dalle 14.20 alle 16.10. Al ritorno il volo parte da New York alle 22.20 e arriva a Dubai alle 22.10 del giorno successivo, dopo aver effettuato uno scalo intermedio a Milano dalle 12.15 alle 14.05. Il terzo volo diretto Milano-Dubai sarà espletato ancora da Boeing 777-300ER.

Inoltre a partire già dall'orario autunno-inverno di quest'anno la compagnia irlandese Ryanair ha annunciato lo sbarco al Terminal 1 dell'aeroporto con quattro aeromobili che serviranno inizialmente alcune destinazioni non ancora annunciate.

L'aeroporto di Malpensa è dotato di due piste parallele, lunghe entrambe 3.920 metri e larghe 60 (classificazione ICAO 4F), orientate a 349° (o 169°, a seconda della direzione di utilizzo) e distanti tra loro 808 m; la 17L, 35L e la 35R sono dotate di ILS e tutte hanno il sistema PAPI. Normalmente vengono usate le due piste orientate a 349° (alternativamente per le partenze e gli arrivi), mentre le testate 17 sono attive solo in caso di vento particolarmente sfavorevole o quando non sono presenti aerei in atterraggio; per questo gli aerei diretti a sud vengono fatti decollare in questo modo, ma è raro. Spesso i primi aerei alla mattina decollano dalla pista 17 per favorire le loro destinazioni. Ogni terminal è dotato di un proprio piazzale di sosta aeromobili.

Il terminal 1 dell'aeroporto della Malpensa è servito da una stazione ferroviaria capolinea della linea per Busto Arsizio.

La stazione è servita da un trasporto ferroviario dedicato operato da Trenord, chiamato Malpensa Express, che parte dalla stazione di Milano Cadorna e da Milano Centrale e Milano Porta Garibaldi con treni cadenzati ogni 15 minuti circa. Il tempo di percorrenza previsto è di 29 minuti da MI Cadorna (alcune corse con fermate intermedie hanno percorrenza di 35 minuti e le fermate intermedie sono poste presso la stazione di Milano Bovisa-Politecnico, quella di Saronno, di Busto Arsizio e di Ferno-Lonate Pozzolo) e di 52 minuti da MI Centrale.

Malpensa è l'unico aeroporto italiano che è stato servito da treni ad alta velocità (Frecciarossa) con due corse giornaliere da e per Bologna, Firenze e Roma e una per Napoli (operato da Trenitalia); il servizio è stato soppresso dal gestore nell'autunno 2011 per la scarsità di passeggeri.

Dal 12 settembre 2011 sono iniziati anche i collegamenti ferroviari tra Bellinzona e Malpensa via Luino.

I servizi ferroviari sono criticati per la peculiarità di servire, tramite la stazione di Malpensa Aeroporto, solo il Terminal 1. Il servizio potrebbe migliorare collegando l'attuale stazione con la stazione ferroviaria di Gallarate, includendo una fermata al terminal 2.

L'aeroporto è collegato alla stazione di Milano Centrale anche tramite un servizio di pullman di linea (tempo di percorrenza dai 45 ai 60 minuti a seconda del traffico).

L'aeroporto è collegato con l'Aeroporto di Milano-Linate e con l'Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio tramite pullman di linea extraurbani; servizi dedicati lo collegano con le principali città del nord Italia e con il Canton Ticino (Lugano e Mendrisio).

Da un punto di vista stradale l'aeroporto sorge lungo la Strada statale 336 dell'Aeroporto della Malpensa, una bretella autostradale a doppia corsia e doppia carreggiata verso l'Autostrada dei laghi che da Milano porta a Varese. L'ingresso nella A8 avviene all'altezza di Busto Arsizio.

È stato inaugurato il 30 marzo 2008 il raccordo con l'Autostrada A4, in cui si entra all'altezza di Boffalora sopra Ticino, mentre nell'ottobre del 2007 il Governo ha approvato in via definitiva la concessione per l'Autostrada Pedemontana Bergamo-Busto Arsizio, prolungamento della Strada statale 336 dell'Aeroporto della Malpensa.

Da febbraio 2010 a rafforzare i collegamenti aveva pensato la compagnia Lufthansa Italia, che aveva fissato Milano Malpensa come sede Hub, dopo la dipartita di Alitalia. Infatti la compagnia italo-tedesca istituì un servizio navetta chiamato Lufthansa Bus Airport, in collaborazione con Autostrade S.p.A, che collegava la Stazione di Milano Centrale con i rispettivi terminal 1 - 2 dell'Hub milanese di Malpensa, con fermate intermedie di transito in Fiera Milano - Rho/Pero & Fieramilanocity (in occasioni di manifestazioni ed eventi) ogni 20 minuti. Inoltre questo nuovo servizio puntava a collegare lo scalo con le vicine province lombarde di Varese, Como, Bergamo e Brescia, quelle piemontesi di Novara e Torino, e anche con il Canton Ticino: Bellinzona, Chiasso e Lugano. Per queste destinazioni i passeggeri potevano anche usufruire di un ulteriore servizio transfer di lusso in Limousine, con auto di alta gamma, o minibus (max 8 persone) prenotabile fino a 24 ore prima.

Il 31 gennaio 2008 il CIPE ha approvato i progetti di accessibilità stradale e ferroviaria a Malpensa, in particolare il finanziamento di 233 milioni di euro del progetto definitivo del collegamento ferroviario Arcisate-Stabio a cui si aggiunge il finanziamento a titolo programmatico del progetto preliminare della Strada statale 11 Padana Superiore (SS 11) nella tratta Magenta-Tangenziale Ovest Milano, dal costo di 281 milioni di euro.

Da settembre 2010 a settembre 2011 è stato operativo il primo collegamento ferroviario ad Alta Velocità con i treni Frecciarossa tra Malpensa e Roma con possibilità di eseguire le operazioni del check-in direttamente a bordo dei treni dell'AV (Malpensa sarà il primo hub italiano a istituire questo servizio); e con l'entrata in vigore dell'orario invernale, partirà anche un ulteriore collegamento tra la Stazione di Milano Centrale e Malpensa, con 4 collegamenti all'ora (2 da Milano Cadorna FNM e 2 da Milano Centrale).


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LA STAZIONE CENTRALE DI MILANO

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La stazione di Milano Centrale è la principale stazione ferroviaria del capoluogo lombardo, la seconda d'Italia per flusso di passeggeri dopo Roma Termini e prima di Torino Porta Nuova, nonché una delle principali stazioni ferroviarie d'Europa. Fu inaugurata nel 1931 per sostituire la vecchia stazione centrale che sorgeva in piazza della Repubblica, divenuta insufficiente a causa dell'aumento del traffico ferroviario. La gestione degli impianti è affidata a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) società del gruppo Ferrovie dello Stato, che classifica la stazione nella categoria "Platinum", mentre quella delle aree commerciali del monumentale fabbricato viaggiatori è di competenza di Grandi Stazioni. Nel novembre 2010 lo scalo è stato intitolato a santa Francesca Cabrini (1850-1917), fondatrice della congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù.

Fin dal 1898 risultò evidente per Milano l'insufficienza degli impianti ferroviari di cui era dotata, particolarmente lampante nel caso della Stazione Centrale, ormai inadeguata a rispondere al sempre crescente numero di viaggiatori. Il Ministero dei Lavori Pubblici predispose pertanto una commissione di riforma. I lavori della commissione vennero basati su stime di crescita venticinquennali (con validità fino al 1925), che assumevano come valore medio di crescita le 65.000 unità annue rilevate negli anni passati. Dette stime si rivelarono del tutto fallaci: il tetto di crescita per il trasporto passeggeri, stimato al 1925 nelle 4.430.000 unità risultava già sforato nel 1903, allorché si superarono le 5.000.000 di unità. In seguito alla costituzione delle Ferrovie dello Stato (1905) il direttore generale Riccardo Bianchi predispose un progetto di riforma dell'intero nodo ferroviario milanese, che sostanzialmente corrisponde ancora oggi all'infrastruttura ferroviaria in superficie: era prevista la creazione di una linea di cintura più esterna e posta in rilevato, e di una nuova stazione centrale, più ampia e a struttura di testa. Il piano di riordino fu redatto parallelamente al nuovo piano di ampliamento della città. Nel 1906, in occasione dell'inaugurazione dell'esposizione universale, il Re Vittorio Emanuele III pose la prima pietra della nuova stazione, prevista circa 600 metri a nord della vecchia, nell'area dell'ex trotter. Contemporaneamente venne indetto un concorso architettonico per il disegno delle facciate, da applicarsi su uno schema funzionale già definito dagli uffici delle FS, comprendente un albergo integrato nella facciata del fabbricato viaggiatori. Il concorso rimase tuttavia senza esito, per i ripensamenti dell'amministrazione ferroviaria.

Nel 1912 venne indetto un nuovo concorso, che si basava però su un nuovo schema funzionale ispirato alle stazioni di Lipsia e Stoccarda: al posto dell'albergo si sarebbe però realizzata una galleria coperta accessibile ai veicoli (la "galleria delle carrozze"). Seguendo l'impianto teutonico - che però era pensato come punto di convergenza di due differenti reti ferroviarie, la prussiana e la sassone - la stazione avrebbe avuto una dualità funzionale degli impianti: biglietterie, sale d'attesa, rampe d'accesso e d'uscita, anche se a Milano era adibito alle biglietterie anche un ampio salone centrale. Il concorso venne vinto dall'architetto Ulisse Stacchini, ma i lavori preliminari furono presto interrotti a causa dello scoppio della prima guerra mondiale e delle successive incertezze legate alla situazione economica.

Per tutta la durata della guerra e per gli anni subito successivi i modelli in gesso della nuova stazione sarebbero rimasti accantonati nei corridoi dell'Ufficio Direzione dei Lavori. Quando questi sarebbero stati ripresi in considerazione, malgrado fossero nel contempo mutati spirito e condizioni in cui attuare la gigantesca riforma ferroviaria, non si volle minimamente rimettere in discussione quanto elaborato fino ad allora[Grave contraddizione: se veramente fossero "mutati spirito e condizioni", il progetto sarebbe stato modificato!], se non nella forma ultima del fabbricato (lo Stacchini sarebbe infatti stato più volte impegnato nella rielaborazione del progetto del 1912, che si rese via via sempre più imponente e magniloquente, fino alla versione definitiva del 1925; le stesse originarie pensiline metalliche vennero in questa sede sostituite dalle enormi arcate metalliche attuali, la maggiore delle quali misura 72 metri di luce). Fu al contrario la stessa amministrazione comunale nel 1924, sotto la guida del sindaco Luigi Mangiagalli, a spingere per una rapida ripresa dei lavori. Lapidaria ed emblematica la conclusione sulla questione della nuova Stazione Centrale nell'analisi del De Finetti:

« Fu per questo che dopo aver contribuito a sconfiggere in guerra la inciviltà teutonica l'Italia riprese ad attuare un'opera quasi «hohenzolleriana» quale è la Stazione Centrale di Milano. »
(De Finetti, p. 161)
Dopo la ripresa dei lavori, sempre maggiormente appoggiata dall'amministrazione, la stazione venne inaugurata il 1º luglio 1931 dal Ministro delle Comunicazioni Costanzo Ciano e da mons. Giacinto Tredici, vicario generale dell'arcidiocesi. Mussolini desiderava inaugurarla di persona, ma quando il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano, decise di non partecipare all'evento per protesta contro le persecuzioni fasciste nei confronti dell'Azione Cattolica e di farsi rappresentare dal suo vicario, decise di delegare il ministro delle Comunicazioni.

Durante la seconda guerra mondiale, negli anni della Repubblica Sociale Italiana, il binario 21 (situato al piano stradale, quindi al livello inferiore rispetto a quelli della stazione passeggeri: quei binari venivano normalmente usati per il trasporto merci e postale) venne utilizzato per l'avvio dei treni che deportavano gli ebrei italiani verso i campi di concentramento e sterminio. Un primo convoglio di 250 deportati partì il 6 dicembre 1943. Il 30 gennaio 1944 più di 600 ebrei del nord Italia, già rinchiusi nel carcere di San Vittore, furono avviati al lager. Dopo 7 giorni di viaggio in condizioni disumane, all'arrivo ad Auschwitz, 500 di loro vennero selezionati per le camere a gas. Ulteriori treni carichi di deportati presero la via di Auschwitz, dal binario 21, fino al maggio 1944. Il 27 gennaio 2013, dopo lavori iniziati nel 2009, è stato inaugurato nei pressi del binario 21 il Memoriale della Shoah che fa capo alla Fondazione Memoriale della Shoah il cui presidente è il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli.

Nonostante la stazione fosse stata inaugurata meno di 20 anni prima, già al termine della seconda guerra mondiale erano evidenti numerosi elementi di inadeguatezza, soprattutto al confronto con le stazioni costruite negli anni successivi (Firenze Santa Maria Novella, Roma Termini): oltre all'aspetto estetico, decisamente non rispondente al gusto dell'epoca, era criticata la scarsa accessibilità ai binari, dovuta alla differenza di quota fra questi e le strade cittadine. Pertanto nel 1952 le Ferrovie dello Stato installarono un sistema di scale mobili per collegare i diversi livelli: ciò causò la modifica delle biglietterie, che vennero divise in due metà separate dalle nuove scale centrali. Nel 1953 le FS bandirono un concorso architettonico per una modifica radicale del fabbricato; il concorso venne vinto dagli architetti Minoletti e Gentili Tedeschi, che proposero la costruzione di un grattacielo addossato alla facciata. Ma al concorso non seguì alcuna modifica, anche perché la stazione centrale venne sussidiata, a partire dagli anni sessanta, dalla nuova stazione di Porta Garibaldi. Una rivalutazione del tracciato ferroviario in servizio presso la vecchia stazione centrale venne effettuata tramite il progetto del passante di Milano e della nuova stazione di Milano Repubblica.

Nel 1984 venne realizzato un unico impianto ACEI a pulsanti per la gestione del traffico ferroviario manovrato da 61 operatori la cui cabina,sopraelevata trova posto sul lato nord del piazzale all'ingresso delle coperture; prima di allora il movimento dei convogli nella stazione veniva regolato attraverso sette cabine sparse nel piazzale, queste dotate ciascuna di un Apparato Centrale Elettrico a Leve di Itinerario costruito da Westinghouse e manovrate in successione da 136 operatori. Due delle sette cabine, la A e la C sono sopraelevate e collocate al centro del piazzale binari di ingresso alle coperture.

La stazione è stata oggetto di importanti lavori di restauro e riqualificazione, iniziati ad agosto 2005, da parte di Grandi Stazioni, una società di Ferrovie dello Stato. Il 30 settembre 2008 venne attivata la nuova biglietteria.
L'inaugurazione ufficiale avvenne il successivo 14 dicembre 2008, in concomitanza con l'inaugurazione della linea ad alta velocità Milano-Bologna, ma diverse parti della stazione erano ancora oggetto di lavori in corso. Il restyling della stazione, inizialmente progettato da Marco Tamino, già artefice della riqualificazione di Roma Termini (poi estromesso dalla direzione dei lavori) ha incluso la ripulitura dei fregi e delle decorazioni; la pedonalizzazione della Galleria delle Carrozze e lo spostamento all'esterno dei taxi; l'apertura di nuovi spazi all'interno della stazione, con lo spostamento delle biglietterie. La nuova stazione è stata criticata per la mancanza di servizi ai passeggeri ed indicazioni chiare, oltre che per i percorsi non lineari di attraversamento, che allungano i tempi per i passeggeri. Secondo l'architetto Stefano Boeri, il nuovo assetto «rende difficile l’orientamento e addirittura a volte lo spostamento fisico per chi ha fretta». Il progetto iniziale dell'arch. Tamino, che prevedeva soppalchi anche nella Galleria delle Carrozze e nell'Atrio Biglietteria per usi commerciali, è stato criticato da Italia Nostra e un gruppo di cittadini ed architetti di Milano, sostenuti dal consiglio di zona 2 e da alcuni consiglieri del Comune di Milano, che hanno ottenuto dalla Soprintendenza parziale accoglienza delle loro osservazioni. Il soppalco del Club Eurostar, attuale libreria Feltrinelli, è stato mantenuto all'altezza originaria per non tagliare la visuale delle mappe di alcune città italiane dipinte sulle pareti da Marcello Nizzoli. I soppalchi nella Galleria delle Carrozze e nell'Atrio Biglietteria sono stati vietati, come pure la chiusura in vetro della galleria. Tuttavia i difetti sollevati sull'allungamento dei percorsi per i passeggeri sono rimasti in quanto l'obiettivo del progetto è la valorizzazione degli spazi commerciali davanti ai quali i passeggeri devono passare per raggiungere i treni. Non è più possibile raggiungere il piano dei treni con scale mobili dirette dal piano terreno, come in precedenza. A conclusione definitiva dei lavori all'interno della stazione, il 13 novembre 2010, alla presenza del Sindaco di Milano, Letizia Moratti e dei cardinali Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano e Tarcisio Bertone, Cardinale Segretario di Stato, è stata dedicata a Santa Francesca Cabrini, patrona dei migranti. Nell'occasione è stata scoperta una lapide che testualmente recita: "Da questi binari tante volte si avventurò per le strade del mondo Francesca Cabrini (1850-1917) Santa per la fede cattolica, apostola di solidarietà per tutte le genti in cammino". Si noti che la Santa è morta nel 1917 e la stazione fu inaugurata nel 1931.

La stazione possiede ventiquattro binari.

La facciata prospiciente a piazza Duca D'Aosta è larga 200 metri, dietro e parallelamente ad essa, corre la "Galleria delle Carrozze". Spiccano sul terrazzo della "Galleria delle Carrozze", due cavalli alati, che rappresentano il «Progresso, guidato dalla volontà e dalla intelligenza» opere di Armando Violi.

La tettoia che copre i ventiquattro binari, composta da cinque volte in ferro e vetro e lunga 341 metri, è opera dell'ingegnere Alberto Fava. La tettoia centrale, la più grande, ha un luce di 72 metri ed è alta 33,30 metri. Lateralmente e simmetricamente a questa tettoia se ne trovano altre due di 44,90 metri di luce e 22 metri di altezza, affiancate entrambe da una tettoia minore di luce diversa ossia di 11,80 nella parte piazzale fiancheggiata dai corpi laterali e di 22,15 in quella esterna.

La stazione non ha uno stile architettonico definito, ma è una miscela di diversi stili, in particolare Liberty e Art Deco uniti alla monumentalità dell'architettura fascista. I grandi ambienti pubblici della stazione (galleria di testa, Biglietteria centrale e Galleria delle Carrozze) richiamano le architetture monumentali romane; a dispetto dell'apparente monumentalità essi sono realizzati con economia di mezzi: le parti superiori delle pareti sono in cemento decorativo che imita il marmo di rivestimento delle parti inferiori, le grandi volte non sono strutturali, ma appese e gli elementi decorativi sono in gesso (fregi della biglietteria, pannelli con simboli zodiacali) o cemento (statue, protomi leonine etc...).

Al binario 21 si trova la "Sala Reale", sala d'attesa della famiglia Savoia e della corte, divisa in sala reale e sala delle armi.

La stazione di Milano Centrale è la seconda più trafficata stazione ferroviaria d'Italia con circa 600 treni al giorno, 320.000 passeggeri al giorno per un totale di circa 120 milioni di viaggiatori all'anno. La stazione è servita da treni nazionali ed internazionali svolti da Trenitalia, e Regionali e RegioExpress svolti da Trenord. Ai primi binari della stazione, inoltre, è attestato uno dei due rami della linea Malpensa Express (l'altro capolinea è Milano Cadorna) che fornisce un collegamento diretto con l'aeroporto di Milano-Malpensa; questa linea è tra quelle gestite da Trenord.

La Stazione Centrale, così come la linea di cintura, è stata realizzata su un rilevato. Il fascio di binari per una lunghezza di oltre un kilometro procede rettilineo su un terrapieno. Fin dal 1914 furono realizzati sia dal lato di via Ferrante Aporti che da quello di via Sammartini oltre 100 spazi con volte a botte per una superficie complessiva di 40.000 mq. dal lato interno furono realizzati alcuni binari di raccordo che permettevano il raccordo ferroviario de magazzini. Un sistema di ascensori permetteva il risalire al piano del ferro della stazione. Del sistema faceva parte il binario 21 utilizzato poi durante la Repubblica Sociale.anche per il trasporto dei deportati ebrei ed altri internati civili.

Secondo il gusto del tempo lo stile architettonico richiama il liberty, con influenze deco.

Il sistema dei magazzini raccordati veniva ad essere considerato fuori la cinta del dazio in una sorta di porto franco. Le vie Ferrante Aporti e Sammartini erano divise per tutta la loro lunghezza da cancellate e i varchi erano dotati di gabbiotti del dazio dove pagare l'imposta.

Con il passare degli anni il trasporto ferroviario divenne antieconomico e progressivamente abbandonato, i contratti di affitto non più rinnovati.

I Magazzini raccordati sono rimasti di proprietà delle Ferrovie dello Stato, ma la loro gestione, con contratto trentennale, è stata affidata alla Società Grandi Stazioni che deve decidere sulle forme di riqualificazione.

La stazione è classificata da RFI nella categoria "Platinum".

La stazione dispone di ascensori, che la rendono quindi accessibile ai portatori di disabilità, e di scale mobili che collegano i vari livelli. Inoltre, l'area dedicata al traffico passeggeri, è dotata di un impianto di videosorveglianza e di altoparlanti per gli annunci sonori di arrivo e partenza treni.

La stazione centrale è servita da numerose linee di tram, filobus ed autobus urbani ed extraurbani gestite da ATM. La stazione Centrale è inoltre collegata agli aeroporti di Linate, Malpensa e Orio al Serio tramite servizi di autobus navetta.

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