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lunedì 4 maggio 2015

IL CASINO' DI CAMPIONE D' ITALIA

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Il Casinò di Campione d'Italia, ha sede nel comune di Campione d'Italia, un piccolo borgo situato all'interno del territorio svizzero ma facente parte dello stato italiano, in provincia di Como, Lombardia.

Nel 1917, in piena guerra mondiale, il Casinò municipale di Campione D' Italia fu aperto per mascherare un'attività di spionaggio. L'extraterritorialità e il clima frivolo favorirono gli incontri dell' alta burocrazia e i passaggi d' informazioni particolarmente riservate. La struttura, fu progettata dall'architetto Amerigo Marazzi, mentre il pittore Girolamo Romeo fu autore delle decorazioni interne. Il 19 luglio 1919, a soli due anni dall'inizio dell'attività, il Casinò chiuse i battenti per riaprire il 2 marzo 1933.  Da allora il Casinò è diventato un potente motore economico, attrezzato per la cultura ed eventi legati al mondo dello spettacolo.

Le persone appartenenti all'alta nobiltà di allora, unite ai protagonisti della cultura del tempo, hanno da sempre popolato questo celebre Casinò anche grazie alla sua vicinanza con la città di Milano, collegata a Campione d'Italia sia con l'autostrada che con il treno.
Tra questi personaggi illustri ricordiamo l'imprenditore Giovanni Borghi, meglio conosciuto come proprietario della Ignis, il quale amava intrattenersi al Casinò di Campione, verso la fine della seconda guerra mondiale, generalmente accompagnato da un entourage di amici appartenenti alla nobiltà e aristocrazia meneghina.
Il nome del Casinò di Campione d'Italia è legato alla storia e al costume italiano del secondo dopoguerra, fino ai giorni nostri. Già negli anni 60 e 70 durante il boom economico il successo del casinò era dimostrato dalla costante presenza nei media e negli obiettivi dei paparazzi di allora.
Il Casinò di Campione ha anche ospitato una serie di reali e personaggi famosi del cinema e dello spettacolo, ovvero i reali di Persia, con lo Scià e la favolosa Soraya, poi Sofia Loren, seguita da Vittorio De Sica, senza dimenticare Gino Bramieri, Ornella Vanoni, Alberto Lupo e Maria Mercader, questi ultimi sono solo alcuni nomi di celebrità che hanno varcato la soglia del Casinò.
Nel corso degli anni, Campione d'Italia ha cercato di stare al passo coi tempi, diversificando le varie esigenze dei clienti.

Grande rilievo nell’economia dell’enclave, viene dalla presenza del Casinò Municipale. Infatti numerosi sono i turisti e gli appassionati che giungono per qualche puntata nella casa da gioco (non la sottoscritta).

La casa da gioco, creata nel 1917, venne inaugurata nel 1936, diventando il fulcro e il motore della località, di cui oltre il 18% occupati direttamente presso il Casinò nelle sale per il gioco della roulette, baccarà, black jack e slot machines.

Il Nuovo Casinò di Campione è la più grande azienda di Campione d'Italia, l'exclave italiana nel Canton Ticino svizzero, sulla costa del lago di Lugano. Il casinò è di proprietà del Governo italiano ed è gestito dal comune.

Il 9 maggio 2007 è stata inaugurata la nuova sede del casinò, progettata dall'architetto svizzero Mario Botta che è costato 14.000.000 di franchi svizzeri (circa 9.300.000 Euro). La struttura, con i suoi 55.000 m², è stata costruita negli spazi adiacenti alla vecchia ed è ben visibile da tutto il lago sul quale sorge grazie a dei sistemi di illuminazione molto originali. Il progetto nasce dalla volontà di andare incontro alle esigenze della nutrita clientela che frequenta le sale da gioco. L'avveniristico edificio è stato disegnato dall'architetto Mario Botta, che ha voluto interpretare in chiave moderna e funzionale il profilo collinare di Campione d'Italia e nel contempo valorizzare la vista del Casinò per chi giunge dal lago. La finitura esterna in lastre di pietra dorata, poste a fasce alternate bocciardate, funge da raccordo fra il moderno del tessuto novecentesco di Campione d'Italia e l'antico del nucleo edilizio storico. Il complesso si sviluppa in tre grandi macro volumi. Le ragioni che hanno portato a scegliere un progetto così imponente sono legate alla volontà di fornire un ambiente ancora più grande e confortevole a tutti i giocatori, che troveranno in quest'edificio l'opportunità di tessere relazioni ed amicizie con il grande pubblico che lo frequenta.

Il volume centrale si innalza per ben 10 piani, singolare anche nell’aspetto per l’utilizzo di materiale, a fasce alternate, di lastre di pietra dorata.

Il nuovo Casinò ha dimensioni notevoli proprio perché intende offrire agli ospiti ambienti più ampi e confortevoli dove è possibile ospitare sale da gioco per la roulette, black jack, baccarà, saloni di slot machines dell’ultima generazione.Il Casinò è stato anche punto di riferimento per eventi culturali, quali la Maschera d’Argento che ha premiato gli esponenti più importanti del cinema e del teatro italiano.Ora, a maggior ragione, potrà essere scenario per eventi legati alla moda, allo spettacolo a convegni e congressi.

Questo casinò vanta ad oggi centinaia di slot machine di altissimo livello, sia slot in euro che in franchi, oltre 30 tavoli da gioco in cui è possibile giocare a blackjack, roulette, craps, chemin de fer, punto banco, caribbean stud poker (poker caraibico), poker russo, trente et quarante e molto altro ancora.

Nel 2013 c'è stato un profondo rinnovamento delle slot machine, con l'introduzione delle slot a cui si può giocare in Euro. Le nuove slot euro che vanno a mischiarsi alle slot in franchi completano un'offerta davvero sensazionale. Qui al casino di campione non ci si potrà certo annoiare con le slot machine, giocando sia in euro che in franchi.

Oltre alla lussuosa sala da gioco, è presente un ottimo ristorante di prestigio ed un salone delle feste dove si svolgono periodicamente spettacoli ed eventi, con protagonisti personaggi dello spettacolo e della musica di fama italiana ed internazionale. Il Salone delle Feste ospita periodicamente tornei di Texas Holdem di altissimo livello, attirando l'attenzione della comunità di poker italiana.

Dal 2011 il casinò di campione ospita importanti tornei periodici come IPO, nonchè tornei quotidiani con buy in molto vari, partendo dai 50€ fino ad arrivare a tornei da 550€ di buy in.
Sono anche disponibili i tavoli di cash game, solitamente aperti dalle ore 16:00 in poi, con tavoli da small blind e big blind di 1€/2€ fino ad arrivare a quelli da 10€/20€.
IPO - International Poker Open - ha sede al casinò di Campione ed è il torneo più importante organizzato dal casinò stesso, con la sponsorship di Titanbet. Per festeggiare l'edizione n°10 dell'IPO il montepremi garantito è da 1 milione di euro.
L'imponenza della nuova struttura, non ha però mancato di generare polemiche con i vicini svizzeri e soprattutto con gli abitanti del Lago di Lugano, i quali sostengono che le dimensioni della struttura abbiano irreparabilmente rovinato il panorama del lago.

I problemi di gestione sono iniziati molto prima degli altri. A metà degli anni Ottanta fù l'unica Casa da Gioco italiana a registrare un trend negativo. Logisticamente scomodo da raggiungere, oggi deve fare anche i conti con la concorrenza spietata delle sale da gioco virtuali che, da quando hanno fatto il loro ingresso nello spazio-web italiano, hanno letteralmente messo in ginocchio le vecchie Case da gioco, i Casino italiani in crisi hanno seri problemi a contrastare il fenomeno del gioco virtuale. Anche se è possibile giocare online, la differenza qualitativa ed organizzativa è evidente rispetto le piattaforme che i casinò online più famosi offrono ai loro giocatori.

Per il momento, l'idea migliore sembra arrivare dalla Riviera, con l'intento di giocare on-live direttamente dalle sale del vecchio Casinò (Casino in streaming da Sanremo). Ma la realtà è che i tempi sono cambiati, il Nuovo Casinò di Campione è un mix di arte e divertimento tra i più evoluti in Europa, ma stenta a decollare. Non è più sufficiente organizzare tornei di poker, spettacoli ed eventi con grandi artisti per attirare clienti nelle sale, molto meglio concentrare le proprie forze per attrarre i giocatori online.

I costi di gestione per una tradizionale Casa da gioco sono diventati insostenibili, i vecchi Casinò ricordano sempre più dei sfavillanti Musei del gioco, piuttosto che essere dei centri esclusivi per ricchi milionari alla ricerca di forti emozioni. A dimostrazione che le tendenze del terzo millennio sono completamente diverse dai tempi della Belle Epoque dei Casino italiani.




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giovedì 23 aprile 2015

PERSONE DI LUINO : RENZO VILLA

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Se la vita non ti sembra bella, gioca al Bingoo, ridi, canta e balla, se sei triste e pieno di guai, vieni dai, e sorriderai. Puoi cambiare la malinconia, con il Bingoo sei sempre in compagnia, tutto rosa poi ti sembrerà, gioca dai, ti passerà.  Bingoo, Bingoo, ti porterà fortuna, con il Bingoo raggiungerai la luna, Bingoo Bingoo che gran felicità, viva il Bingo, Bingo, Bingo, Bingogà.

Renzo Villa nasce a Luino il 14 giugno 1941, dopo avere conseguito il diploma di licenza media inizia a lavorare svolgendo i più disparati lavori: fa il lavapiatti, il cameriere, l’assicuratore, il radiotecnico. Renzo sogna però di sfondare nel mondo dello spettacolo e a 17 anni lascia la natia Luino e va a Roma, cercando scritture come comparsa, macchietta. E’ il 1958, l’anno di VOLARE, Domenico Modugno apre la strada ai cantautori, arrivano gli urlatori, i night, spopola il cinema.
Ma il successo non arriva e Renzo torna alla casa paterna. Trova impiego come daziere al Comune di Varese, dove lavora per sette anni, suo capo ufficio è Almo Alberto Montarese, futuro conduttore di Antenna 3 Lombardia. Villa si iscrive a un istituto tecnico commerciale serale, lavora poi per una cooperativa edilizia legata alla Acli, fonda anche una compagnia filodrammatica per le ACLI, sempre con Almo Alberto Montarese e sua moglie Angela Barcella (futura centralinista di Antenna 3 Lombardia): “eravamo "amati" dal pubblico e "odiati" dai concorrenti in quanto, se partecipavamo a qualche concorso.........i premi erano tutti nostri !!!!”.
Nel 1971 Villa legge su La Domenica del Corriere un articolo su TeleBiella, prima e mitica televisione via cavo fondata da Peppo Sacchi. Renzo parte per Biella e incontra Peppo Sacchi, qui ritrova Enzo Tortora, che aveva già incontrato a Roma. Nel 1974 Renzo Villa da vita a Televaresecavo, costituisce la società, ma l’emittente non avrà mai luce, qualche mese dopo tenta nuovamente l’operazione con Telebustocavo, ma anche questa emittente non nascerà mai. Constatata l’impossibilità di dare vita a un’emittente via cavo, Villa pensa di crearla via etere, l’incontro fondamentale avviene alla fine dell’anno.  Villa trova in Giuseppe Mancini, un imprenditore di Rocca San Casciano, con diverse società (petrolio, distribuzione della Pepsi Cola, e società in vari settori). Mancini, Villa e Giuseppe Florita (un ex funzionario delle Poste in pensione, conosciuto in una compagnia filodrammatica delle Acli) danno vita a TeleAltomilanese, l’emittente nasce ufficialmente il 10 aprile 1975. L’inaugurazione avviene al Ristorante I Quattro Mori di Milano, presente l’allora sindaco del capoluogo ambrosiano Carlo Tognoli.
A TeleAltomilanese lavorano Lucio Flauto, Enzo Tortora, Enzo Gatta, Cino Tortorella e Beppe Recchia. I programmi cult sono:  Settimo round, Il pomofiore, A mezzanotte va, la rubrica musicale Polvere di stelle, Birimbao, Cinema in pigiama, Aria di mezzanotte, e le commedie teatrali dei Legnanesi storici (Felice Musazzi e Tony Barlocco). E’ Renzo Villa a lanciare in tv l’allora esordiente Diego Abatantuono, “ad ARIA DI MEZZANOTTE – ricorda Renzo – per la prima volta all’una di notte veniva proposta una rassegna stampa, alternata con spogliarelli, e con la maestria nella conduzione di Enzo Tortora che passava dal sacro al profano”,
Ma TeleAltomilanese, nonostante questi successi, ha vita dura: dopo pochi mesi di trasmissione vengono sequestrate le telecamere e il trasmettitore, Villa viene difeso dall’avvocato Porta di Genova, Villa e Tortora danno vita all’Associazione A21 per la libertà di antenna, il processo si celebra a Busto Arsizio, la sentenza dice che “trasmettere non è reato”, era stato creato un caso. Vinta la battaglia TeleAltomilanese  è ornai l’emittente privata più importante d’Italia. SORRISI E CANZONI, settimanale diretto da Gigi Vesigna, le dedica spazio. Ma proprio mentre Villa sta toccando l’apice del successo qualcosa si rompe. Nell’estate del 1976 Villa va con Enzo Tortora in Australia per studiare il modo di fare televisione all’estero.  Nel settembre 1976 Villa rientra a TeleAltomilanese ma vive una sorta di mobbing, Mancini lo costringe a non lavorare, a Villa vengono offerti 800 milioni per cedere la sua quota societaria.  L’obiettivo di Mancini era quello di vendere l’emittente (cosa che farà poi vendendola al gruppo Rizzoli), Villa si sarebbe opposto alla vendita e pertanto venne estromesso dalla proprietà. “Il mio avvocato – ricorda Renzo a quarant’anni di distanza - mi consigliò di cedere la mia quota, Mancini non si aspettava che Tortora mi seguisse”.  L’indomito Renzo non si arrende: incassa 800 milioni per la cessione della sua quota societaria di TeleAltomilanese, da 100 milioni ad Enzo Tortora sotto forma di azioni di una nuova emittente che avrebbe fondato con lui. L’idea della nuova televisione nasce in una latteria di Busto Arsizio, allora la Rai stava parlando di un terzo canale che non aveva ancora visto la luce, e Renzo pensa ad Antenna 3 Lombardia quale nome della sua nuova tv. “Mancini ci prendeva in giro, ci battezzò la tv della latteria”.
Villa identifica i locali in un capannone dismesso, sede di un ex azienda metalmeccanica, è lui stesso a progettare gli studi. Un annetto di intensi lavori di costruzione, edificazione, progettazione, ideazione del palinsesto.
Dopo un anno di progetti e lavoro il via: l’1 novembre 1977 la prima trasmissione: un incontro di boxe con Sandro Mazzinghi che ritorna sul ring per l’occasione, contro Adkins;  Amanda Lear e tanti altri supporter ospiti.

Al contrario di altri editori televisivi che non sono mai apparsi in video nelle loro emittenti, Villa raggiunse molta notorietà conducendo la nota trasmissione Bingooo. Questa trasmissione, in onda dallo Studio 1 di Legnano per una decina di stagioni circa, prevedeva una serie di giochi legati alla variante anglosassone della tombola.

Nei primi anni ottanta un noto settimanale fece un sondaggio sui personaggi più conosciuti della televisione italiana: Villa, personaggio di una tv locale arrivò quarto alle spalle di giganti come Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado, tutti delle reti RAI.

Villa incise anche dei dischi, rivolti prevalentemente a un pubblico di bambini: la sua canzone più nota è Caro Papà. Grande successo di vendite ebbe pure la sigla della trasmissione Bingoo, sempre cantata dallo stesso Villa.

In seguito al passaggio della proprietà di Antenna 3 a terzi, Villa è rimasto comunque a collaborare con la sua emittente, anche se non più come conduttore.

È stato autore di note trasmissioni degli anni novanta di Antenna 3; molto noto in Lombardia, è apparso come guest star a tre puntate di Piazza Pulita (2004), spettacolo di intrattenimento di Antenna 3 e sempre per la stessa emittente negli speciali per la festa della mamma e la festa del papà dello show domenicale Festa in piazza.

Ha gestito tramite la sua N.T.A. (New telepromotion Agency) il servizio Teletext delle emittenti di proprietà dell'editore Sandro Parenzo, Telelombardia, Canale 6 e naturalmente Antenna 3.

Nel novembre del 2006 è stato intervistato dagli inviati del programma Matrix di Canale 5 in una delle quattro puntate dedicate alla storia delle tv libere.

Dopo alcuni mesi di malattia, si è spento nella sua casa di Masnago, rione di Varese, il 16 dicembre 2010. Era affetto, come lui stesso aveva dichiarato in un'intervista fatta a Lisa Dalla Noce, da microcitoma polmonare. Nell'ultimo periodo della sua vita, sia pure malato, insieme alla figlia Roberta ha scritto il libro autobiografico Ti ricordi quella sera?  ed ha anche fornito il materiale per la realizzazione di una tesi di laurea sul suo ruolo nella nascita della televisione commerciale, riuscendo a leggerla nella sua versione definitiva.



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giovedì 26 febbraio 2015

SANDRA MONDAINI

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Sandra Mondaini (Milano, 1º settembre 1931 – Milano, 21 settembre 2010) è stata un'attrice, conduttrice televisiva e cantante italiana.

Viene definita una delle signore della televisione italiana, apparsa sul piccolo schermo sin dal primo giorno delle trasmissioni ufficiali della RAI.

Prevalentemente attrice comica, la sua carriera artistica sessantennale è stata strettamente legata a quella di suo marito, Raimondo Vianello, col quale ha formato una delle coppie più celebri ed amate della televisione italiana, realizzando dagli anni sessanta in poi molti varietà televisivi e radiofonici e diversi film e telefilm, fra cui la nota sitcom Casa Vianello, andata in onda per circa vent'anni.

Figlia di Giuseppina Lombardini e di Giacinto "Giaci" Mondaini, pittore e umorista della rivista satirica Il Bertoldo, all'età di sei mesi diventa già famosissima grazie al padre che la lancia come piccola modella per una campagna contro la tubercolosi; tale successo la porta all'età di due anni ad essere nuovamente protagonista della campagna antitubercolare comparendo su francobolli e manifesti murali.

Verso la metà degli anni quaranta, dovendo aiutare la famiglia in difficoltà economiche, Sandra comincia a lavorare come modella per il settimanale femminile Mani di fata, poi per il noto fotografo Elio Luxardo e per Borsalino, la famosa casa di cappelli.

Debutta nel 1949 nella commedia Ghe pensi mi di Marcello Marchesi al Teatro Olimpia di Milano, accanto a Tino Scotti e Franca Rame. Nel 1953 inizia la carriera come attrice cinematografica ed esordisce anche in radio nel programma Occhio magico condotto da Nino Taranto dove nasce il personaggio di Cutolina, una bambina terribile, che ha subito fortuna.

Nel 1954 Sergio Pugliese la chiama a far parte della compagnia di rivista della televisione di Stato con Febo Conti, Pietro De Vico, Elio Pandolfi, Giulio Marchetti, Erica Sandri ed Antonella Steni. Nel giorno del battesimo della televisione italiana, Sandra è già presente con il programma Settenote, accanto a Virgilio Riento; sempre nel 1954 partecipa alle trasmissioni Orchestra delle 15, L'antologia del buon umore e I cinque sensi, uno show musicale e satirico.

Notevole successo lo ottiene anche nel programma televisivo Fortunatissimo al fianco di Mike Bongiorno, interpretando i personaggi di Cutolina e Pinuccia. Nello stesso anno riveste inoltre il ruolo di valletta in Attenti al fiasco, il primo quiz della televisione italiana, condotto da Dino Falconi.

Nel 1955 entra nella compagnia di rivista di Erminio Macario come soubrette. Recitando in una trilogia di riviste di Amendola e Maccari, L'uomo si conquista la domenica (1956), E tu biondina... (1956) e Non sparate alla cicogna (1957), Sandra ottiene un successo straordinario e dimostra grande versatilità e spiccato senso dell'umorismo. Inoltre, afferma una nuova immagine di soubrette che sia soprattutto attrice brillante e che ribalti le convenzioni del lusso e del fascino alla francese della prima donna. Nel 1955 appare ancora sul piccolo schermo nell'adattamento televisivo del musical No, no, Nanette!, al quale segue, sempre in televisione, la partecipazione al varietà Lui e lei (1956) con Nino Taranto e Delia Scala. Il cinema intanto la vede impegnata in numerosi ruoli comico-brillanti, in commedie tratte da spettacoli teatrali o televisivi di successo, quali Attanasio cavallo vanesio (1953) con Renato Rascel, Il campanile d'oro (1955) e Motivo in maschera (1956).

Nel 1957 recita nel film Susanna tutta panna con Marisa Allasio e Bice Valori e nello spettacolo teatrale Tè per due con Ornella D'Arrigo. L'anno seguente porta la sua comicità nel programma radiofonico La trottola di Corrado, trasmissione che verrà poi ripresa dai due in televisione agli inizi degli anni sessanta. Nel 1958 conosce Raimondo Vianello, il quale quattro anni dopo diventerà suo marito, nonché inseparabile compagno di vita e di lavoro; con Raimondo comincia subito a lavorare in teatro, in Sayonara Butterfly, parodia dell'opera di Puccini.

Nel 1960 per il cinema gira Le olimpiadi dei mariti con Raimondo Vianello ed Ernesto Calindri e Caccia al marito raggiungendo una straordinaria notorietà; in teatro debutta invece nella commedia musicale di Garinei e Giovannini Un mandarino per Teo affiancando Walter Chiari, Ave Ninchi, Riccardo Billi e Carlo Delle Piane, ottenendo grande successo sia di critica che di pubblico. Nella stessa stagione Vianello e Mondaini presentano una rivista molto tradizionale, Un juke box per Dracula, ricca di satira politica e sociale.

Per la televisione è fra gli interpreti dello sceneggiato televisivo Tom Jones, a fianco di Pino Colizzi. Da qui in avanti la Mondaini si dedica soprattutto alla televisione, nella quale ha peraltro cominciato a lavorare fin dal 1953, ovvero dall'immediata vigilia delle prime trasmissioni sperimentali.

Il primo grande successo televisivo arriva con la conduzione di Canzonissima 1961, in cui Paolo Poli e la Mondaini interpretano i "bambini terribili" Filiberto e Arabella in sketch indimenticabili. Sandra conquista con la sua professionalità e simpatia un posto di rilievo nei cuori degli italiani. Nello stesso anno gira il film per la TV Ferragosto in bikini e per il cinema i film La ragazza sotto il lenzuolo, Le magnifiche 7, Bellezze sulla spiaggia con Joe Sentieri, Valeria Fabrizi e Walter Chiari e Scandali al mare con Gino Bramieri, Carlo Dapporto, Paola Quattrini, Bice Valori e Raimondo Vianello.

Nel 1962 viene chiamata a condurre nuovamente Canzonissima 1962 affiancata da Tino Buazzelli e gira il film Il giorno più corto diretto dal regista Sergio Corbucci. Nello stesso anno incide anche con Walter Chiari e Lucio Flauto I dialoghi degli snob e recita nella commedia Il coraggio di Augusto Novelli con Anna Campori, Sandro Merli e Aldo Fabrizi.

Nel 1963 l'umorista Marcello Marchesi, al suo esordio televisivo con Il signore di mezza età, sceglie Sandra Mondaini come interprete di Crudelia Delor, caricatura che si ispira al personaggio di Crudelia Demon della disneyana Carica dei 101; con Lina Volonghi e Marcello Marchesi, ironizzavano sul piccolo schermo, sul boom economico, sui vizi degli italiani, e sull'età che avanzava. Per la regia di Marino Girolami recita nei film Siamo tutti pomicioni, La donna degli altri è sempre più bella e nel film in quattro episodi Le motorizzate. Sempre nel 1963 compare al fianco di Raimondo Vianello, che aveva sposato un anno prima, nel varietà Il giocondo, al quale faranno seguito numerose altre trasmissioni in cui li vediamo lavorare insieme. Nello stesso anno è nel cast della commedia televisiva L'uomo che sorride ovvero la Bisbetica domata in un altro modo, trasmessa sul Programma Nazionale.

Nel 1964 inizia a recitare i primi sketch matrimoniali con Corrado affiancandolo nella conduzione del programma televisivo La trottola (già condotto dai due alla radio nel decennio precedente), per il quale canta anche la sigla iniziale Come una trottola scritta e firmata da Edoardo Vianello; è inoltre protagonista del film Cadavere per signora di Mario Mattoli e gira il film I maniaci per la regia di Lucio Fulci. Partecipa inoltre a Biblioteca di Studio Uno, nella rilettura dell'Odissea nel ruolo di Nausicaa e nel Il fornaretto di Venezia. A luglio dello stesso anno, accanto a Renzo Palmer, Enzo Garinei e Umberto D'Orsi, presenta Specialissimo, uno speciale scritto da Antonio Amurri in omaggio a sei grandi cantanti, tre stranieri e tre italiani.

Nel 1965 è protagonista di programmi televisivi come La trottola e Studio Uno accanto a Mina ed alle Gemelle Kessler; inoltre recita nei film Questo pazzo, pazzo mondo della canzone e Spiaggia libera. Nello stesso anno è la protagonista dello spettacolo teatrale Crazy Show, passando dal teatro di rivista ad un lavoro teatrale all'epoca innovativo.

Il 1º gennaio 1966 conduce con Raffaele Pisu lo show Accadde nel '66 scritto da Marcello Marchesi. Nel 1966 è attrice nei film Mi vedrai tornare e Veneri in collegio; recita inoltre al Teatro Orfei di Taranto nello spettacolo Le minidonne con Ave Ninchi e Antonella Steni ed inoltre doppia Aïché Nana nel film thriller A... come assassino di Angelo Dorigo. Nello stesso anno affianca anche Renato Rascel, Antonella Steni e Alberto Lupo in Qua la mano, uno show televisivo sull'amicizia tra il serio ed il faceto diretto da Fernanda Turvani. Lo stesso spettacolo viene ripreso l'anno seguente; a condurre questa volta, oltre alla Mondaini, è Raffaele Pisu, con la partecipazione di Carlo Dapporto e Oreste Lionello. Sempre nel 1967 partecipa alla conduzione della trasmissione Il tappabuchi con Raimondo Vianello e Corrado presentando le candid camera di Nanni Loy con protagonista la bella Mariella Palmich; l'anno seguente è di nuovo in tv con il programma Su e giù in cui lavora ancora con il marito e Corrado.

Nel 1968 oltre a tornare in radio conducendo con Lina Volonghi e con la partecipazione di Walter Chiari il programma musicale Batto Quattro, recita con Paolo Poli nella commedia tv Chi non prova non ci crede diretta da Carlo Di Stefano.

Nel 1969 si cimenta per la prima ed unica volta in un ruolo non comico prendendo parte allo sceneggiato televisivo poliziesco La donna di cuori per la regia di Leonardo Cortese in cui affianca Ubaldo Lay, Amedeo Nazzari ed Emma Danieli e nello stesso anno è più volte ospite del varietà Canzonissima condotto in quell'edizione dal marito Raimondo e da Johnny Dorelli.

Nel 1970 Sandra è in teatro dove prende parte ad un allestimento del Plauto insieme a Nino Taranto e Enrica Bonaccorti.

Alla fine degli anni Sessanta, diretta dal regista Vito Molinari, partecipa all'operetta La principessa della Czarda accanto ad Elio Pandolfi, Agostino Lezza, Edda Vincenzi e Anna Campori.

Inoltre in questi anni è più volte impegnata nella conduzione del programma radiofonico Gran varietà alternandosi con Raffaella Carrà, Walter Chiari, Paolo Villaggio e Gino Bramieri; è anche interprete in coppia con Francesco Mulè della commedia Con assoluta gratitudine scritta da Maurizio Costanzo. Con Raimondo porta i simpatici battibecchi coniugali in versione radiofonica nella trasmissione Io e lei mentre da sola presenta il programma radiofonico Kitsch, al fianco di Luciano Salce, al posto di Bice Valori e prima di Anna Mazzamauro. Sempre in radio è poi la volta di Monsieur le Professeur con la regia di Raffaele Meloni, divertente modo di apprendere la lingua francese con Carlo Dapporto in veste di insegnante e la Mondaini stessa in quella di allieva.

Poi con Raimondo Vianello riscuote ancora grandissimo successo in televisione con numerosi spettacoli. Nel 1972 sono i protagonisti dello show Sai che ti dico? assieme ad Iva Zanicchi ed alla soubrette Minnie Minoprio; inoltre Sandra torna in teatro con Pippo Baudo nella commedia musicale L'ora della fantasia (da cui Billy Wilder trasse Baciami, stupido). Il 1973 vede Sandra impegnata ancora in televisione in Ah l'amore! assieme a Piero Parodi e Franca Valeri; il 30 dicembre 1973 partecipa allo spettacolo di fine anno 73... ma li dimostra, accanto al Quartetto Cetra, Valeria Fabrizi e Adriano Celentano. Nel 1974 la coppia Mondaini-Vianello torna in tv con lo spettacolo Tante scuse, seguito l'anno successivo da Di nuovo tante scuse dove Sandra incide anche la sigla del programma, basata sull'effetto di uno scioglilingua. Sandra dimostra ancora una volta di essere una grandissima attrice, presentatrice, cantante e ballerina. In entrambe le edizioni sono ospiti fissi i Ricchi e Poveri, che interpretano, tra l'altro, la sigla finale di trasmissione. Inoltre, sono spesso presenti i comici caratteristi Tonino Micheluzzi ed Enzo Liberti.

Nel 1976 è di nuovo in teatro nella commedia di Garinei e Giovannini Assurdamente vostri con l'attrice Anna Miserocchi, particolarmente famosa per il suo caratteristico timbro di voce; la commedia debutta al Teatro Parioli di Roma il 6 febbraio 1976. Alla fine del 1976, Sandra e Raimondo lasciano momentaneamente da parte la televisione, per portare la loro comicità nel varietà radiofonico Più di così, che prende il posto dello storico Gran varietà; si tratta di uno show con ospiti, sketch e canzoni, registrato con il pubblico in sala. Al fianco dei due artisti che presentano lo spettacolo, partecipano anche Ornella Vanoni, i Ricchi e Poveri e Alighiero Noschese.

Nel 1977 la coppia Mondaini-Vianello torna in tv con lo spettacolo Noi... no! (il loro primo programma TV a colori) dove Sandra incide entrambe le sigle del programma: quella d'apertura Cerco un uomo, una sigla insolita rispetto alle altre cantate dalla Mondaini, con un testo sensuale e dalle sonorità disco-music; più tradizionale è quella di chiusura: la celebre Ma quant'è forte Tarzan che ottiene un successo inaspettato.

L'anno seguente i coniugi Vianello sono i protagonisti del varietà abbinato alla Lotteria di Capodanno Io e la Befana con la partecipazione di Gigi Sammarchi e Andrea Roncato. Sandra in questa occasione interpreta per la prima volta il clown Sbirulino ottenendo grande successo tra il pubblico, specialmente tra i bambini. Sempre nel 1978 Erminio Macario la vuole al suo fianco insieme a Marisa Del Frate, Rita Pavone e Tiziana Pini in Macario più, lo show televisivo del sabato sera realizzato per festeggiare i suoi cinquant'anni di carriera; le tre soubrette recitano accanto all'artista torinese nelle sue commedie e ripropongono le riviste di cui sono state protagoniste. Nello stesso anno, Sandra presenta uno spettacolo su Telemontecarlo dal titolo Stasera mi sento milionaria, la domenica pomeriggio su Raiuno è invece protagonista della serie Tre camere e cucina con Ave Ninchi e Tullio Solenghi ed inoltre con Raimondo incide il singolo Argentina my love.

Nella stagione 1979-1980 Sandra è nel cast della trasmissione Domenica in condotta da Pippo Baudo e nel 1980, dalla Bussola di Marina di Pietrasanta in Versilia, i coniugi Vianello presentano, insieme a Delia Scala, lo spettacolo Una rosa per la vita, uno dei primi esempi di iniziativa televisiva destinata a raccogliere fondi per la ricerca sul cancro; il galà, che vede la partecipazione di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, viene riproposto per altri due anni con la stessa formula e gli stessi presentatori.

Nel 1981 Sandra e Raimondo conducono, con la partecipazione di Heather Parisi e Gianni Agus, lo show del sabato sera Stasera niente di nuovo, ultimo loro spettacolo televisivo realizzato in RAI; inoltre Sandra incide la sigla finale della trasmissione Si chiama Zorro e canta e balla l'avan-sigla finale Occhi rosa per te con Heather Parisi. Sempre nello stesso anno il suo personaggio Sbirulino è il protagonista della sigla del programma Fantastico bis. L'anno seguente Sandra torna sul set con Gianni Agus e gira il film Sbirulino diretto da Flavio Mogherini che sarà l'ultimo lavoro di Sandra Mondaini per il grande schermo.

Per la trasmissione televisiva L'uovo mondo (1982), Sandra è la voce narrante del cartone animato dedicato al Risorgimento.

Sia da sola che in coppia con Raimondo Vianello, la Mondaini è stata testimonial pubblicitaria di decine di prodotti negli sketch di Carosello. Tra i prodotti reclamizzati ricordiamo la crema Venus Bertelli, il brandy Stock 84, i materassi Permaflex, la camomilla Montania.

Nel 1982, sempre insieme al marito, è tra i primissimi artisti di grande popolarità a lasciare la RAI per approdare sul neonato network televisivo privato della Fininvest, con lo show Attenti a noi due, in onda su Canale 5 in cui i due coniugi sono protagonisti con la partecipazione di Al Bano, Romina Power, i Ricchi e Poveri e la soubrette italo-francese Trixie Revelli, cui faranno seguito diversi altri spettacoli di intrattenimento insieme all'inseparabile Raimondo, tra cui ricordiamo Attenti a noi due 2 nel 1983 (fu poi annunciato anche un Attenti a noi due 3, che però non venne mai realizzato) e Sandra e Raimondo Show del 1987 con Cinzia Lenzi, Bonnie Bianco, Galyn Gorg, Alessandra Martines, Steve La Chance, Sabrina Salerno e Tracy Spencer. Nella stagione 1987-88 partecipa inoltre, nei panni di Sbirulino, alla trasmissione domenicale La giostra conducendo assieme ad Enrica Bonaccorti lo spazio Ok Bimbi (versione per bambini del famoso quiz Ok il prezzo è giusto) incidendo anche la sigla dal titolo Quanto costa sognare. Nel 1982 e nel 1984 è stata inoltre autrice e presentatrice della trasmissione tv per bambini Il circo di Sbirulino a cui partecipa anche Tonino Micheluzzi e dove Sandra è protagonista assoluta sempre con il suo Sbirulino.

Nel 1984 inizia a partecipare come ospite fissa alle puntate del lunedì e del sabato della seconda edizione del game show preserale di Canale 5 Zig zag condotto da Raimondo Vianello con la partecipazione di Enzo Liberti e la valletta Simona Mariani (quest'ultima fu poi sostituita da Elena Mattolini a causa di alcune divergenze sorte proprio con la Mondaini), diventandone co-conduttrice per la terza ed ultima edizione, dal 1985 al 1986. In questi anni lavora anche con Cesare Cadeo in un programma chiamato Five Album, il meglio della stagione TV di Canale 5.

Dal 1988 al 1990 è ospite fissa su Canale 5 del quiz televisivo Il gioco dei 9, anch'esso condotto dal marito Raimondo. Nell'autunno degli anni 1989 e 1990 è nel cast del programma tv Sabato al circo in onda il sabato in prima serata su Canale 5: Sandra veste i panni del simpatico Sbirulino regalando momenti di spettacolo per tutta la famiglia.

A dieci anni dalla nascita della televisione commerciale, nel 1990 la coppia Vianello Mondaini viene chiamata a condurre una puntata del varietà Buon compleanno Canale 5 con Heather Parisi, presenza fissa del programma; insieme a Mike Bongiorno, Corrado e Marco Columbro, l'11 gennaio 1991 tornano a presentare la puntata finale della trasmissione.

Dal 1991 al 1993, Sandra porta in scena per l'ultima volta il pagliaccio Sbirulino, affiancando Marco Columbro e Lorella Cuccarini nella conduzione di Buona domenica, uno dei primi programmi in diretta della televisione commerciale italiana.

Dal 1988 al 2007 Sandra e Raimondo sono i protagonisti di Casa Vianello, la sit-com più famosa e longeva prodotta dalla televisione italiana: vengono infatti realizzate 16 stagioni per un totale di 343 episodi mantenendo negli anni l'impianto classico del programma, che ne ha reso il grande e costante successo. Assieme alla coppia Mondaini-Vianello, anche l'attrice Giorgia Trasselli nei panni della tata.

Tra il 1996 e il 1997 la serie si è trasferita in campagna, con cinque film per la tv intitolati Cascina Vianello, a cui partecipa anche Paola Barale, e altri cinque dal titolo I misteri di Cascina Vianello: in questi ultimi la coppia si cimenta in una insolita attività di investigazione per scoprire gli autori di delitti o furti, ma sempre in chiave umoristica. In questi due anni è anche attrice nella fiction tv Caro maestro con Marco Columbro ed Elena Sofia Ricci, interpretando il ruolo dell'eccentrica zia Ottilia; nel cast anche Franca Valeri, Stefania Sandrelli, Francesca Reggiani, Nicola Pistoia e Antonella Elia.

A metà degli anni novanta partecipa come doppiatrice d'eccezione alla famosa serie animata americana I Simpson nell'episodio La rivale di Lisa dando la voce ad Allison Taylor (nella versione originale doppiata da Winona Ryder).

Nel febbraio 1998 in coppia con Fabrizio Frizzi, Sandra conduce dal palco dell'Ariston di Sanremo una puntata speciale di Domenica in seguendo la serata finale del Festival presentato quell'anno da Raimondo Vianello. A giugno dello stesso anno conduce con Enrico Papi il programma Sapore d'estate. Nel 2001 Sandra incide un cd di canzoni dedicate a Gorni Kramer, arrangiate dal maestro Giampiero Boneschi. Nel 2003 Sandra e Raimondo partecipano al programma La fabbrica del sorriso, il primo progetto televisivo promosso da Mediafriends Onlus, condotto da Gerry Scotti, Claudio Bisio, Alessia Marcuzzi e Michelle Hunziker; oltre ai comici di Zelig e ad altri personaggi dello spettacolo, anche loro hanno aderito all'iniziativa con questo evento di solidarietà a favore dell'infanzia disagiata.

Nel 2004, durante la stagione primaverile, prende parte come opinionista alla prima edizione del reality show La fattoria, in onda su Italia 1 e condotto da Daria Bignardi. Sempre nel 2004 è conduttrice, insieme al marito, del programma televisivo Sandra e Raimondo Supershow, che ripercorre in 13 puntate le tappe della carriera della coppia attraverso filmati di vecchi programmi Mediaset; tale programma risulterà essere l'ultimo condotto dalla coppia.

Nel 2007 Sandra viene scelta da Arturo Brachetti nel suo spettacolo teatrale L'uomo dai 1000 volti, come voce narrante della mamma del protagonista (interpretato da lui stesso). Nello stesso anno la casa discografica Rhino Records pubblica un cd dal titolo Le più belle canzoni di Sandra Mondaini, contenente le migliori sigle e canzoni da lei interpretate.

Nel giugno 2008 Sandra e Raimondo tornano sul set come protagonisti del film tv Crociera Vianello; nel cast sono presenti anche Tosca D'Aquino, Massimo Wertmuller, Fabio Fulco e Sabina Began. Il 10 dicembre 2008, durante la conferenza stampa che precede la messa in onda, annuncia profondamente commossa il ritiro dalle scene per l'aggravarsi della vasculite, che la costringe all'uso della sedia a rotelle. Le apparizioni pubbliche si diradano: Sandra compare nello spot natalizio Mediaset del 2008 e, a gennaio 2009, come ospite d'onore del talent show Amici condotto da Maria De Filippi. Nel settembre 2009 partecipa ai funerali di Mike Bongiorno in sedia a rotelle e successivamente concede, assieme al marito, qualche intervista in ricordo del conduttore scomparso, che oltre ad essere un collega era anche un caro amico della coppia.

Anche a seguito di esperienze personali - lei stessa e Raimondo Vianello sono stati affetti dal cancro -, Sandra Mondaini è stata impegnata per anni in innumerevoli iniziative per la raccolta di fondi per la ricerca contro il cancro.

Ulteriormente provata dalla morte del marito Raimondo, avvenuta il 15 aprile 2010, la malattia si aggrava e Sandra subisce in seguito diversi ricoveri presso l'ospedale San Raffaele di Milano e la casa di cura San Rossore di Pisa; a luglio e ad agosto rilascia le ultime interviste telefoniche.

Sandra Mondaini muore il 21 settembre 2010, cinque mesi dopo la morte del marito, presso l'Ospedale San Raffaele di Milano all'età di 79 anni, dopo dieci giorni di ricovero per insufficienza respiratoria. La camera ardente viene allestita presso lo studio 4 di Mediaset a Cologno Monzese, lo stesso dove per più di dieci anni i coniugi Vianello avevano registrato gli episodi della sit-com Casa Vianello. Dopo il funerale, svoltosi il 23 settembre 2010 presso la chiesa di Dio Padre a Milano 2 alla presenza della famiglia di filippini che l'ha assistita e di molti personaggi dello spettacolo e della politica, seguendo le sue volontà testamentarie e diversamente da quanto tutti si aspettavano, viene sepolta a Milano nel Cimitero di Lambrate accanto ai genitori Giacinto e Giuseppina, e non a Roma al Cimitero del Verano vicino al marito Raimondo.

Nel corso della trasmissione RAI del 1978 Io e la Befana, abbinata alla Lotteria di Capodanno, Sandra interpreta per la prima volta il personaggio di Sbirulino, con le sembianze di un pagliaccio, una maschera trasformata in marionetta dallo scultore e scenografo Giancamillo Rossi, con similitudini al personaggio Scaramacai, interpretato molti anni prima dalla soubrette Pinuccia Nava

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