Visualizzazione post con etichetta gioco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gioco. Mostra tutti i post

martedì 18 agosto 2015

I Sempre Odiati Compiti delle Vacanze

.


«Ballate senza vergogna e sognate la vostra vita. Non dite parolacce e siate sempre gentili. Almeno una volta, andate a vedere l’alba». Sono i compiti che non t’aspetti. I non-compiti per le vacanze, consegne per la vita. Esortazioni che un giovane insegnante - Cesare Catà di Porto San Giorgio (Fermo) - ha postato su Facebook e dilagate nel web. «Leggete e sognate il vostro futuro. Se vi sentite tristi o spaventati, non vi preoccupate: l’estate, come tutte le cose meravigliose, mette in subbuglio l’anima. Provate a scrivere un diario (a settembre, se vi va, lo leggeremo insieme)».

Nella polemica stagionale compiti sì-compiti no, si insinua dunque un nuovo modo di intendere la pausa tra un anno scolastico e l’altro. Un’interruzione, quella estiva, troppo lunga secondo il ministro del lavoro Giuliano Poletti, che in marzo aveva suggerito di riempirla di esperienze di lavoro o formative. Ma, attenzione, avverte l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna: «le vacanze scolastiche estive sono per gli adolescenti «un tempo fertile, necessario allo sviluppo della persona». Un tempo «transitorio, anche di riposo, talvolta anche vuoto, durante il quale, in assenza di impegni stabiliti e programmati dal sistema scolastico, i giovani possono avere l’occasione di pensare, interrogarsi, fantasticare sul proprio futuro, capire se stessi e i propri desideri».

«Ma staccare la spina per tanto tempo significa spesso dimenticare molto di quello che si è appreso durante l’anno», avverte Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale. Che ha preparato un decalogo di consigli per i genitori: «Finita la scuola, stacco completo per almeno 20 giorni. Poi suddividete il carico, un’ora al giorno, alternando le materie e lasciando più tempo possibile per attività all’aria aperta. Rendete i compiti di matematica e di grammatica come dei giochi a quiz, delle parole crociate, mostrando voi stessi interesse a trovare il giusto risultato». Spazio, poi, anche ai giochi al computer e a quelli insieme agli amici. E rendere più divertente il momento dei compiti, organizzando «gruppi di studio», magari con il vicino di casa o di ombrellone.





"Genitori allarmati, preoccupati e super-stressati perché non sanno come comportarsi con il loro bambino che vedono stanco, provato dalle fatiche scolastiche e che meriterebbe il giusto riposo  -  spiega Leo Venturelli, pediatra di famiglia della Asl di Bergamo, responsabile per l'educazione alla salute e per la comunicazione della Sipps, la Società italiana di pediatria preventiva sociale, - ma al tempo stesso costretto a mettersi a studiare anche durante la pausa estiva per non perdere le nozioni acquisite. Oggi i genitori nella loro ansia di non voler sbagliare, tendono a medicalizzare anche il problema dei compiti, e noi pediatri oltre a preoccuparci della salute globale del bambino, dobbiamo trasformarci in psicologi per aiutare la coppia a gestire il tempo libero dei figli".
I pediatri ribadiscono che le vacanze estive sono un periodo estremamente importante per la salute dei più piccoli, necessarie al bambino per ricaricare il corpo e la mente. Ma come vanno gestite, bisogna dare un ricostituente al piccolo, farlo mangiare di più, e quando ricominciare a studiare?

La Sipps proprio per aiutare i genitori a mettere in atto i migliori comportamenti, ha stilato una manciata di raccomandazioni. Eccole:

Prime settimane solo per riposare. Le prime settimane di vacanza vanno dedicate interamente al riposo, il bambino ha bisogno di uno "stacco" completo dalla vita di tutti i giorni. Il modello cui attenersi è quello tipicamente vacanziero: niente impegni a orari fissi, fare una colazione abbondante e in tutta tranquillità, incontrare gli amichetti, ... insomma il dolce far niente;

Dormire. Il sonno è estremamente importante. Lasciarlo in piedi un po' più tardi la sera non deve essere un problema, però al mattino deve dormire più a lungo, niente sveglia, niente corse e magari, se ci si riesce, una pennichella dopo il pranzo.

Giocare. Il gioco è fondamentale ma senza stress, mandarlo in piscina, al campo estivo o a lezione di pianoforte per sottoporlo a un ulteriore lavoro fisico e psicologico non è raccomandabile, le attività ludiche devono essere il più semplici possibile, amate dal bambino e anche diversificate nel corso dei giorni.

A metà agosto si pensa ai compiti. A metà agosto si può ricominciare a pensare allo studio ma senza farne un problema e soprattutto senza ossessionare il piccolo ad ogni momento della giornata. Il consiglio è iniziare con una lettura. Leggere deve essere un piacere e se il bambino è abituato in una famiglia dove si maneggiano libri tutto sarà più facile.

I libri. Prima tappa, scegliere uno dei libri suggeriti dall’insegnante oppure andare in libreria con il bambino per pescare un racconto che a lui piaccia particolarmente. Si comincia insieme, sfogliando il libro, e gradualmente si inizia con il leggere qualche riga ciascuno, poi proseguirà da solo. E’ consigliabile farsi raccontare quello che ha letto e commentarlo.

La seconda tappa è suddividere i compiti da fare nell'arco delle settimane e bilanciare l’impegno dedicando non più di cinque giorni a settimana e non più di un’ora e mezza al giorno, quest’ultima volendo potrà essere suddivisa tra il mattino e il pomeriggio.

Studiare giocando. Naturalmente l’organizzazione dello studio dipende molto dal tipo di vacanza scelta dalla famiglia. Studiare giocando è sempre un buon sistema per affrontare serenamente e con leggerezza i compiti. A questo proposito, mamme e papà, e qualche volta i nonni, dovranno imparare ad attrezzarsi, escogitando giochi simpatici per risolvere i problemi di matematica, ripassare le tabelline o svolgere i temi di italiano, per questi ultimi, un’idea può essere quella di raccontare in un testo una giornata tipo in vacanza, una visita al museo o in una bella città italiana, o semplicemente una passeggiata allo zoo locale, accompagnati dai genitori, oppure la passione per una particolare attività sportiva magari nata proprio quell’estate.

Seguire i bambini senza ansia. Non sostituirsi mai ai bambini nel fare i compiti ma seguirli senza ansia. Creare gruppetti di studio, in casa o in vacanza con i vecchi compagni o con i nuovi amichetti conosciuti magari sotto l’ombrellone e che hanno gli stessi problemi. E’ bello riunirli, con una buona merenda, ciascuno impegnato nel compito da svolgere. E’ un modo per condividere un impegno comune e magari darsi una mano.



Quello dei compiti per le vacanze è un tema che ogni anno attira su di se' una grande attenzione e basta girare nel web per accorgersi come esso interessi, tra le altre cose, i grandi gruppi dei docenti sui social network. L’assegno dei compiti estivi e' tipico della scuola primaria e in qualche caso interessa anche  la scuola secondaria di primo grado. Nelle scuole superiori, invece, appare inutile proporre compiti per le vacanze che nessuno farà!

Ma è giusto o no assegnare compiti per la vacanze? Qual è la loro importanza? Perchè non lasciare il bambino libero di rilassarsi? A queste domande sono state date da sempre le risposte più disparate.
Qualcuno sostiene che l’esercizio continuo anche in estate consenta al bambino di arrivare preparato all’inizio dell’anno scolastico successivo e soprattutto di rafforzare le competenze già acquisite.
 
Il rischio potrebbe essere, però, quello di non attuare quello stacco necessario tra l’attività scolastica e il momento del riposo. Succede spesso che ci siano insegnanti, soprattutto alla primaria, che assegnano enormi quantità di compiti, come se i due mesi estivi dovessero essere trascorsi in attività di esercizio giornaliero.

C’è da chiedersi, allora, quale sia la via di mezzo tra qualcosa che tenga gli alunni in esercizio e qualcosa che non li sottoponga a stress e a pressioni derivanti dal “dovere del compito”.

Circa il 75% dei pediatri sostiene che “i compiti per le vacanze sono una contraddizione, un assurdo logico, ancor prima che pedagogico, giacchè le vacanze sono tali perchè liberano dagli affanni feriali”. Andare a scuola, alzarsi presto la mattina, prestare attenzione durante le ore di lezione, fare i compiti, sottoporsi allo stress delle interrogazioni, determinano una forte tensione emotiva in bambini e ragazzi. Tensione che deve essere necessariamente interrotta in modo netto durante i mesi estivi, in quanto una situazione di stress che si perpetua potrebbe diventare particolarmente dannosa per organismi in fase di sviluppo e crescita.

Ma i compiti estivi costituiscono un tema controverso anche in altri Paesi. In Francia, ad esempio, se ne chiede l’abolizione, mentre negli Stati Uniti se ne ritiene la loro utilità. Una ricerca della Johns Hopkins University ha evidenziato che il 66% dei docenti impiega a settembre tra le 3 e le 4 settimane di ripasso per riportare la classe ai livelli di prima. Per questo motivo le scuole statunitensi organizzano corsi estivi di allenamento per gli studenti, con i quali fanno fronte al “summer brain drain”, la fuga estiva dei cervelli.

In Italia? Ogni docente fa ciò che ritiene opportuno. Ci sono docenti che assegnano compiti in modo massivo e ce ne sono altri che ritengono che la vacanza sia tale e, per questo, libera da impegni e doveri.




FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.
 GUARDA ANCHE





http://www.mundimago.org/



lunedì 4 maggio 2015

IL CASINO' DI CAMPIONE D' ITALIA

.


Il Casinò di Campione d'Italia, ha sede nel comune di Campione d'Italia, un piccolo borgo situato all'interno del territorio svizzero ma facente parte dello stato italiano, in provincia di Como, Lombardia.

Nel 1917, in piena guerra mondiale, il Casinò municipale di Campione D' Italia fu aperto per mascherare un'attività di spionaggio. L'extraterritorialità e il clima frivolo favorirono gli incontri dell' alta burocrazia e i passaggi d' informazioni particolarmente riservate. La struttura, fu progettata dall'architetto Amerigo Marazzi, mentre il pittore Girolamo Romeo fu autore delle decorazioni interne. Il 19 luglio 1919, a soli due anni dall'inizio dell'attività, il Casinò chiuse i battenti per riaprire il 2 marzo 1933.  Da allora il Casinò è diventato un potente motore economico, attrezzato per la cultura ed eventi legati al mondo dello spettacolo.

Le persone appartenenti all'alta nobiltà di allora, unite ai protagonisti della cultura del tempo, hanno da sempre popolato questo celebre Casinò anche grazie alla sua vicinanza con la città di Milano, collegata a Campione d'Italia sia con l'autostrada che con il treno.
Tra questi personaggi illustri ricordiamo l'imprenditore Giovanni Borghi, meglio conosciuto come proprietario della Ignis, il quale amava intrattenersi al Casinò di Campione, verso la fine della seconda guerra mondiale, generalmente accompagnato da un entourage di amici appartenenti alla nobiltà e aristocrazia meneghina.
Il nome del Casinò di Campione d'Italia è legato alla storia e al costume italiano del secondo dopoguerra, fino ai giorni nostri. Già negli anni 60 e 70 durante il boom economico il successo del casinò era dimostrato dalla costante presenza nei media e negli obiettivi dei paparazzi di allora.
Il Casinò di Campione ha anche ospitato una serie di reali e personaggi famosi del cinema e dello spettacolo, ovvero i reali di Persia, con lo Scià e la favolosa Soraya, poi Sofia Loren, seguita da Vittorio De Sica, senza dimenticare Gino Bramieri, Ornella Vanoni, Alberto Lupo e Maria Mercader, questi ultimi sono solo alcuni nomi di celebrità che hanno varcato la soglia del Casinò.
Nel corso degli anni, Campione d'Italia ha cercato di stare al passo coi tempi, diversificando le varie esigenze dei clienti.

Grande rilievo nell’economia dell’enclave, viene dalla presenza del Casinò Municipale. Infatti numerosi sono i turisti e gli appassionati che giungono per qualche puntata nella casa da gioco (non la sottoscritta).

La casa da gioco, creata nel 1917, venne inaugurata nel 1936, diventando il fulcro e il motore della località, di cui oltre il 18% occupati direttamente presso il Casinò nelle sale per il gioco della roulette, baccarà, black jack e slot machines.

Il Nuovo Casinò di Campione è la più grande azienda di Campione d'Italia, l'exclave italiana nel Canton Ticino svizzero, sulla costa del lago di Lugano. Il casinò è di proprietà del Governo italiano ed è gestito dal comune.

Il 9 maggio 2007 è stata inaugurata la nuova sede del casinò, progettata dall'architetto svizzero Mario Botta che è costato 14.000.000 di franchi svizzeri (circa 9.300.000 Euro). La struttura, con i suoi 55.000 m², è stata costruita negli spazi adiacenti alla vecchia ed è ben visibile da tutto il lago sul quale sorge grazie a dei sistemi di illuminazione molto originali. Il progetto nasce dalla volontà di andare incontro alle esigenze della nutrita clientela che frequenta le sale da gioco. L'avveniristico edificio è stato disegnato dall'architetto Mario Botta, che ha voluto interpretare in chiave moderna e funzionale il profilo collinare di Campione d'Italia e nel contempo valorizzare la vista del Casinò per chi giunge dal lago. La finitura esterna in lastre di pietra dorata, poste a fasce alternate bocciardate, funge da raccordo fra il moderno del tessuto novecentesco di Campione d'Italia e l'antico del nucleo edilizio storico. Il complesso si sviluppa in tre grandi macro volumi. Le ragioni che hanno portato a scegliere un progetto così imponente sono legate alla volontà di fornire un ambiente ancora più grande e confortevole a tutti i giocatori, che troveranno in quest'edificio l'opportunità di tessere relazioni ed amicizie con il grande pubblico che lo frequenta.

Il volume centrale si innalza per ben 10 piani, singolare anche nell’aspetto per l’utilizzo di materiale, a fasce alternate, di lastre di pietra dorata.

Il nuovo Casinò ha dimensioni notevoli proprio perché intende offrire agli ospiti ambienti più ampi e confortevoli dove è possibile ospitare sale da gioco per la roulette, black jack, baccarà, saloni di slot machines dell’ultima generazione.Il Casinò è stato anche punto di riferimento per eventi culturali, quali la Maschera d’Argento che ha premiato gli esponenti più importanti del cinema e del teatro italiano.Ora, a maggior ragione, potrà essere scenario per eventi legati alla moda, allo spettacolo a convegni e congressi.

Questo casinò vanta ad oggi centinaia di slot machine di altissimo livello, sia slot in euro che in franchi, oltre 30 tavoli da gioco in cui è possibile giocare a blackjack, roulette, craps, chemin de fer, punto banco, caribbean stud poker (poker caraibico), poker russo, trente et quarante e molto altro ancora.

Nel 2013 c'è stato un profondo rinnovamento delle slot machine, con l'introduzione delle slot a cui si può giocare in Euro. Le nuove slot euro che vanno a mischiarsi alle slot in franchi completano un'offerta davvero sensazionale. Qui al casino di campione non ci si potrà certo annoiare con le slot machine, giocando sia in euro che in franchi.

Oltre alla lussuosa sala da gioco, è presente un ottimo ristorante di prestigio ed un salone delle feste dove si svolgono periodicamente spettacoli ed eventi, con protagonisti personaggi dello spettacolo e della musica di fama italiana ed internazionale. Il Salone delle Feste ospita periodicamente tornei di Texas Holdem di altissimo livello, attirando l'attenzione della comunità di poker italiana.

Dal 2011 il casinò di campione ospita importanti tornei periodici come IPO, nonchè tornei quotidiani con buy in molto vari, partendo dai 50€ fino ad arrivare a tornei da 550€ di buy in.
Sono anche disponibili i tavoli di cash game, solitamente aperti dalle ore 16:00 in poi, con tavoli da small blind e big blind di 1€/2€ fino ad arrivare a quelli da 10€/20€.
IPO - International Poker Open - ha sede al casinò di Campione ed è il torneo più importante organizzato dal casinò stesso, con la sponsorship di Titanbet. Per festeggiare l'edizione n°10 dell'IPO il montepremi garantito è da 1 milione di euro.
L'imponenza della nuova struttura, non ha però mancato di generare polemiche con i vicini svizzeri e soprattutto con gli abitanti del Lago di Lugano, i quali sostengono che le dimensioni della struttura abbiano irreparabilmente rovinato il panorama del lago.

I problemi di gestione sono iniziati molto prima degli altri. A metà degli anni Ottanta fù l'unica Casa da Gioco italiana a registrare un trend negativo. Logisticamente scomodo da raggiungere, oggi deve fare anche i conti con la concorrenza spietata delle sale da gioco virtuali che, da quando hanno fatto il loro ingresso nello spazio-web italiano, hanno letteralmente messo in ginocchio le vecchie Case da gioco, i Casino italiani in crisi hanno seri problemi a contrastare il fenomeno del gioco virtuale. Anche se è possibile giocare online, la differenza qualitativa ed organizzativa è evidente rispetto le piattaforme che i casinò online più famosi offrono ai loro giocatori.

Per il momento, l'idea migliore sembra arrivare dalla Riviera, con l'intento di giocare on-live direttamente dalle sale del vecchio Casinò (Casino in streaming da Sanremo). Ma la realtà è che i tempi sono cambiati, il Nuovo Casinò di Campione è un mix di arte e divertimento tra i più evoluti in Europa, ma stenta a decollare. Non è più sufficiente organizzare tornei di poker, spettacoli ed eventi con grandi artisti per attirare clienti nelle sale, molto meglio concentrare le proprie forze per attrarre i giocatori online.

I costi di gestione per una tradizionale Casa da gioco sono diventati insostenibili, i vecchi Casinò ricordano sempre più dei sfavillanti Musei del gioco, piuttosto che essere dei centri esclusivi per ricchi milionari alla ricerca di forti emozioni. A dimostrazione che le tendenze del terzo millennio sono completamente diverse dai tempi della Belle Epoque dei Casino italiani.




LEGGI ANCHE : http://asiamicky.blogspot.it/2015/05/le-citta-del-lago-di-lugano-campione-d.html



FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.
 GUARDA ANCHE


LA NOSTRA APP



http://mundimago.org/le_imago.html



martedì 24 febbraio 2015

LO STADIO SAN SIRO - GIUSEPPE MEAZZA -

.


Lo stadio Giuseppe Meazza è uno stadio calcistico di Milano e il più capiente d'Italia, con 81.277 posti complessivi (di cui 80.018 distribuiti nei tre anelli), nonché uno degli impianti calcistici più famosi e prestigiosi del mondo, tanto da essere stato soprannominato la "Scala del Calcio". L'impianto ospita gli incontri interni del Milan e dell'Inter.

Fino al 1980 veniva chiamato stadio San Siro, dal nome del quartiere in cui sorge. Destinato prevalentemente al calcio, fin dagli anni settanta ospita anche concerti di grande richiamo internazionale; nel 2009 ha anche ospitato un incontro della Nazionale italiana di rugby impegnata contro la Nuova Zelanda, facendo registrare la massima affluenza in Italia per un incontro di tale disciplina.

La costruzione dell'impianto iniziò nel dicembre 1925 grazie al sostegno di Piero Pirelli (all'epoca presidente del Milan); lo stadio fu ufficialmente inaugurato il 19 settembre 1926, con la partita amichevole tra Inter e Milan. Lo stadio era di proprietà del Milan e vi giocavano solamente i rossoneri. L'Inter disputava le sue partite all'Arena Civica, e iniziò a giocare a San Siro a partire dal 1947, quando l'impianto era già diventato proprietà del Comune di Milano, che lo acquisì dal Milan nel 1935. Nel 1980 lo stadio fu intitolato a Giuseppe Meazza (1910-1979), storico calciatore sia dell'Inter sia del Milan e campione del mondo con la Nazionale nel 1934 e nel 1938. In occasione del mondiale 1990, disputatosi in Italia, lo stadio venne profondamente rinnovato con la costruzione del terzo anello e della copertura.

Nell'agosto 2009 è stato inserito al secondo posto nella classifica del Times sugli stadi più belli al mondo. Lo stadio ha ospitato anche due incontri internazionali della Nazionale italiana di rugby: nel 1988 contro la Romania (valida per la Coppa FIRA) e il 14 novembre 2009 contro gli All Blacks neozelandesi; il test match, terminato 20-6 per gli ospiti, ha fatto registrare un'affluenza di più di 80 000 spettatori, record italiano per un incontro di rugby. Nel novembre 2010 il Comune e le due società utilizzatrici dell'impianto, Milan e Inter, hanno modificato gli accordi sull'affitto dell'impianto per favorire i lavori di ammodernamento dello stesso per farlo rientrare nella Categoria 4 UEFA. L'impianto meneghino si appresta a ospitare numerosi eventi sportivi e non a livello internazionale, come, per esempio, la finale di UEFA Champions League 2016.

La prima versione dello stadio prevedeva 4 tribune non collegate tra loro con una capienza totale di 35 000 persone. Il progetto degli ingegneri Alberto Cugini e Ulisse Stacchini comportò una spesa in lire pari a circa 1,8 milioni di euro.

Tappe fondamentali:
1925: iniziano i lavori di costruzione dello stadio.
1926: San Siro viene inaugurato con un derby amichevole fra Milan e Inter, concluso sul punteggio di 3-6. Il primo giocatore a segnare nel nuovo stadio è il milanista Giuseppe Santagostino.
1935: lo stadio viene acquistato dal Comune che tre anni dopo inizia i lavori di ampliamento progettati da Giuseppe Bertera e dall'architetto Perlasca. I lavori si concludono nel 1939 e lo stadio presenta a quel punto la forma di un catino, in cui le tribune sono continue e uniformi sui 4 lati. La capienza ufficiale sale a 55 000 posti.
1955: viene completata la costruzione del secondo anello, su progetto degli architetti Armando Ronca e Ferruccio Calzolari. La capienza arriva inizialmente a 90 000 spettatori, successivamente ridotti a 85 000 (nel 1962).
1958: Durante la partita di Serie A Milan-Fiorentina del 30 novembre 1958, muore schiacciato tra la folla Giordano Guarisco, un ragazzo di 17 anni.
1967: viene inaugurato il primo tabellone elettronico.
1979: viene ristrutturato il 2º anello, costruito nel 1955, e completamente sostituito l'impianto di illuminazione.
1980: il 2 marzo lo stadio viene intitolato a Giuseppe Meazza, ex calciatore di Inter e Milan scomparso l'anno precedente.
1986: si procede al posizionamento dei seggiolini in tutto il primo anello; questo riduce la capienza di San Siro a circa 76 400 posti.
1990: in occasione dei Mondiali di calcio, viene inaugurato il terzo anello che sovrasta le due curve e la tribuna centrale (non è presente nella tribuna est) e si completa il posizionamento dei seggiolini di plastica per tutti i settori. La capienza di San Siro è ora di 85 700 posti, tutti al coperto e tutti a sedere. Il progetto della ristrutturazione è dell'architetto Giancarlo Ragazzi della società Edilnord.
1996: viene inaugurato, all'interno dello stadio, il museo San Siro sul calcio.
2002: vengono costruiti i primi 50 Sky Box (mini appartamenti dotati di televisione e servizio ristorante).
2006: viene spostato il boccaporto dal quale entrano in campo i giocatori; dalla parte Nord-Ovest dello stadio passa sotto la tribuna centrale.
2008: vengono sostituiti tutti i seggiolini con nuovi modelli. La capienza ufficiale scende a 82 995 posti.
2009: dopo quasi vent'anni, vengono rimosse le reti dietro alle due porte.
2012: ammodernamento dell'impianto, per rientrare nella Categoria 4 UEFA, e sostituzione del manto erboso in erba sintetica mista. La capienza è di 81 277 posti.

Il museo, primo in Italia allestito all'interno di uno Stadio, inaugurato il 5 ottobre 1996, racconta la storia dell'Inter e del Milan attraverso una serie di cimeli unici al mondo: maglie storiche da Rivera a Mazzola, da Pelè a Maradona, da Zidane a Cruijff, Coppe e trofei, palloni, scarpe, oggetti d'arte, ricordi di ogni genere che sono entrati nella leggenda del calcio mondiale, ma soprattutto nel cuore dei tifosi del calcio.

Il museo è in questo momento in una struttura provvisoria nel lato del primo anello rosso, in attesa dell'ultimazione dei lavori del nuovo spazio sempre nel lato del secondo anello blu.

A partire dal concerto di Bob Marley del 27 giugno 1980, l'impianto è stato usato per molti concerti musicali; il primo artista italiano a riempire lo stadio, con sessantamila spettatori, è stato Edoardo Bennato il 19 luglio dello stesso anno e la prima donna, con 70.000 biglietti venduti, fu Laura Pausini il 2 giugno 2007. Tra gli artisti che più frequentemente si sono esibiti a San Siro c'è Vasco Rossi, al punto che lo stadio viene soprannominato come sua seconda "casa". L'artista straniero che ha tenuto un maggior numero di concerti è Bruce Springsteen.

Detiene il record assoluto di abbonamenti nella storia della serie A stabilito dal Milan nel campionato 1992-93 con ben 71.895 abbonati.
Negli anni sessanta ospita vari incontri di boxe, tra i più celebri il Campionato Mondiale dei pesi Superwelter, disputato fra Sandro Mazzinghi e Kim Soo Kim, il 26 maggio 1968.
L'impianto è di forma quadrangolare, con piloni esterni alti 60 metri, e non ha la pista di atletica leggera attorno al campo da gioco.
La sua capienza ne fa lo stadio più grande d'Italia, il 9° in Europa (dopo Camp Nou, Wembley Stadium, Croke Park, Twickenham Stadium, Stade de France, Estadio Santiago Bernabéu, Luzhniki Stadium e Signal Iduna Park).
La copertura in enormi travi di metallo color rosso è posta a oltre 75 metri dal suolo.
Detiene il record di maggior affluenza a un incontro di pugilato a livello europeo, quando 53 043 spettatori videro l'incontro valido per il titolo mondiale tra Duilio Loi e Carlos Ortis nel 1960.
Lo stadio viene visitato da più di 50 000 turisti ogni anno.
Sotto la curva Sud si trova il Museo di Milan e Inter.
Negli anni novanta la Tribuna centrale ospitava una discoteca all'aperto affacciata sul campo di gioco.
Negli anni ottanta lo stadio ospitò diversi incontri del Monza nel campionato di Serie B e in Coppa Italia
La Juventus lo scelse come impianto casalingo per le ultime due partite della Coppa UEFA 1994-1995 a causa della maggiore capienza.
Nel 2009, il Times ha stilato una classifica, redatta da ex calciatori e prestigiosi giornalisti, nella quale lo stadio milanese risulta come secondo stadio più bello al mondo.
In occasione del preliminare di UEFA Champions League 2002-2003, Milan-Slovan Liberec 1-0, le telecamere furono temporaneamente spostate dal primo anello rosso (zona dove di consuetudine sono posizionate) al primo anello arancio al fine di evitare che ostacolassero il prosieguo dei lavori di realizzazione degli Sky Box e di ristrutturazione dei settori inferiori dello stesso primo anello rosso, lasciato perciò vuoto in occasione della partita.
Ogni anno il 2 giugno, l'Arcivescovo di Milano incontra i Cresimandi nello stadio. Nel 2012, in occasione dell'Incontro Mondiale delle Famiglie, l'incontro annuale è stato presieduto dal papa Benedetto XVI, facendo sì che l'incontro del 2013 fosse il primo effettivo del nuovo Arcivescovo Angelo Scola.
Laura Pausini il 2 giugno 2007 è stata la prima artista donna a tenere un concerto allo stadio di S.Siro. Il concerto fa registrare il tutto esaurito: 70.000 biglietti venduti di cui circa 1.000 a fan stranieri.


LEGGI ANCHE : http://asiamicky.blogspot.it/2015/02/milano-citta-dell-expo-conosciamola.html


http://www.mundimago.org/

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.
 GUARDA ANCHE
LA NOSTRA APP


http://mundimago.org/le_imago.html



.

sabato 21 febbraio 2015

PARCO RAVIZZA UNO DEI PARCHI PIU' ANTICHI



 .



Il Parco Alessandrina Ravizza è un parco pubblico di Milano, dedicato alla memoria di Alessandrina Ravizza.

È il primo a essere progettato lungo la circonvallazione esterna, a sudest della città.

L'area del parco Ravizza fu prevista in uno dei primi tentativi di espansione della città di Milano avvenuti sul finire dell'Ottocento. L'area venne già destinata a parco pubblico dal piano regolatore Beruto del 1889, ma venne realizzato solo nel 1902, quando venne completata la demolizione della cascina Camporicco che ne occupava lo spazio.

Il progetto definitivo fu steso dall'architetto Tettamanzi il quale articolò il parco Ravizza come l'area verde per il quartiere destinato a sorgervi attorno.

Il parco venne successivamente intitolato ad Alessandrina Ravizza, anticipatrice di molti temi femministi e benefattrice della città dove si dedicò all'infanzia abbandonata e al problema del diritto allo studio delle donne. Il parco divenne molto popolare come ritrovo diurno di studenti a partire dagli anni quaranta dopo che venne costruita nei suoi pressi la nuova sede dell'Università Bocconi (1938-1941).

Negli anni successivi all'entrata in vigore della legge Merlin la prostituzione invase progressivamente le strade di molte città e il parco Ravizza nottetempo era frequentato soprattutto da travestiti e transessuali cui si aggiunsero ben presto sistematici atti di vandalismo e fenomeni legati allo spaccio e al consumo di stupefacenti. Non era l'unico parco milanese a essere in condizioni disastrose per le frequentazioni notturne. La stampa quotidiana si faceva eco del disagio e delle proteste dei cittadini e sottolineava l'inadeguatezza dei provvedimenti delle autorità. Si giunse fino alla pubblicazione di vere e proprie "mappe cittadine" dei luoghi maggiormente colpiti dal fenomeno e la "singolarità" del parco Ravizza suscitò evidentemente una risonanza che andò ben oltre i confini milanesi, suscitando anche morbose e sinergiche curiosità.

La cattiva nomina del luogo è rimasta a lungo, anche quando più frequenti controlli, un'illuminazione efficace e soprattutto un diverso modo di affrontare il fenomeno hanno riportato la situazione a non essere diversa da quella di tanti altri luoghi cittadini.

Il parco è, in pianta, un grande rettangolo affacciato sul viale Toscana, fronteggiato dal parco ex OM; gli altri lati sono disegnati dalle vie Ferdinando Bocconi, Vignola e Vittadini. Il viale Giovanni Sebastiano Bach, chiuso al traffico dagli anni sessanta lo taglia in due proseguendo la viabilità esterna, mentre il largo viale Giovanni Brahms ha andamento sinuoso e si raccorda, attraverso viali minori, al largo Ludovico Beethoven: i viali, secondo il gusto del tempo, sono affiancati da numerosi alberi di alto fusto, di cui è ricco l'intero parco. Tra le essenze ricordiamo: l'acero americano, l'ailanto, il cedro deodara, il cedro dell'Atlante, il platano, varie specie di quercia, la sophora, il tiglio, il pioppo nero, il bagolaro, il carpino, l'olmo e lo spino di Giuda.

Le attrezzature sono scarne: è presente un solo campo gioco e tre sono le aree cintate per i cani; per il resto, il parco è soltanto l'ombroso riposo progettato dal suo ideatore.


Post più popolari

Elenco blog AMICI