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mercoledì 29 aprile 2015

LE FRAZIONI DI LAVENO MOMBELLO : CERRO E CERESOLO

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Cerro è un piccolo centro abitato di antica origine, storicamente appartenuto alla Pieve di Leggiuno nel Ducato di Milano. Comprendeva la frazione di Ceresolo, dalla seconda metà del XV secolo di proprietà di un ramo della nobile famiglia Sessa, i Sessa de Ceresolo, oggi estinti.

Registrato agli atti del 1751 come un borgo di 160 abitanti, nel 1786 Cerro entrò per un quinquennio a far parte dell'effimera Provincia di Varese, per poi cambiare continuamente i riferimenti amministrativi nel 1791, nel 1798 e nel 1799. Alla proclamazione del Regno d'Italia nel 1805 risultava avere 236 abitanti.

In età napoleonica il comune di Cerro con Ceresolo venne aggregato al vicino comune di Laveno, ma poco dopo in seguito alle proteste popolari venne distaccato da Laveno ed aggregato a Leggiuno. Il comune recuperò la propria autonomia con la restaurazione austriaca. Nel 1853 registrò 304 residenti.

All'Unità d'Italia, 1861, il comune di Cerro contava 321 abitanti; due anni dopo assunse la denominazione di Cerro Lago Maggiore, per distinguersi da altri comuni omonimi.

Nel 1927 il comune di Cerro Lago Maggiore coi suoi 517 residenti venne fuso con i comuni di Laveno e Mombello Lago Maggiore, formando il comune di Laveno Mombello.

A Cerro, dove una volta vivevano i pescatori, è presente una spiaggia balneabile, con una vasta zona sabbiosa e un lungo tratto erboso.
Sono presenti bar, servizi, giochi per i bambini e un ampio parcheggio a pagamento nei giorni estivi.
Dal centro di Cerro a piedi, dirigendosi verso la Chiesa principale si arriva in una piccola insenatura dove ci sono anche degli scogli. Se invece ci si dirige verso sud,  per visitare la chiesetta di San Defendente, si scopre un’altra piccola baia  che nei periodi di siccità diventa una spiaggetta praticabile.

Il piccolo nucleo storico costituito da Cerro, frazione di Laveno Mombello (VA), si sviluppa in prevalenza sul lungolago e dispone di tutte le infrastrutture utili per trascorrere un piacevole  pomeriggio all’aperto: spiagge di sabbia, prati ombreggiati, scogli facilmente accessibili. Si può prendere il sole, dormire, prendere l’aperitivo, ma anche correre, studiare o giocare: c’è una pista ciclabile in piano, per la gioia di sportivi e bambini, ma anche un museo, per conoscere la storia locale, ed una romantica chiesetta in pietra.
Una breve passeggiata a piedi di un chilometro, su un percorso pianeggiante ed asfaltato, comodo anche per i passeggini, consente di visitare in poco più di un’ora l’intero abitato.

Si parte dal parcheggio di Cerro, dove si trova un coloratissimo mosaico di piastrelle (2006), un’opera collettiva realizzata in occasione dei 150 anni della nascita della tradizione ceramica.
Nei pressi del parcheggio è situato il Palazzo Perabò, che ospita il Museo Internazionale del Design Ceramico (MIDEC) e la Civica Raccolta di terraglia.

Poco distante, si trova l’antico nucleo storico di Cerro, con la piazza centrale e la chiesa di Santa Maria, e tutt’attorno vecchie case, una volta abitate da pescatori e barcaioli.
Varcato il portico, subito all’angolo della piazza, si raggiunge una piccola spiaggia di sassi e da lì una serie di comodi scogli piatti, per godere del lago in posizione appartata ma sicura.
Dopo essere ritornati sui propri passi, l’itinerario può proseguire sul versante meridionale costeggiando la spiaggia di sabbia, il viale alberato, ed infine continuare per la via asfaltata a senso unico nella corsia riservata a pedoni e ciclisti.

Basta percorrere poco più di 500 metri, per arrivare all’antico centro medievale di Ceresolo e alla bella chiesetta romanica di S. Defendente.

Richiamerà sicuramente l’attenzione anche un edificio con travi a vista e due curiosi affreschi sui muri esterni: si tratta della casa del Min Pescatore e Traghettatore, un leggendario personaggio del posto.



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martedì 28 aprile 2015

LE CITTA' DEL LAGO MAGGIORE : LAVENO MOMBELLO

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Laveno è la capitale turistica della sponda orientale del Lago Maggiore ed è la sede municipale del comune di Laveno Mombello. Importante è soprattutto il porto turistico che, tramite il servizio di traghetti, mette la cittadina in contatto con Intra, sulla sponda piemontese. Sopra il paese si erge il monte Sasso del Ferro, che è possibile raggiungere tramite una funivia e che rappresenta uno dei punti panoramici più frequentati del Lago Maggiore, non solo da semplici turisti ma anche dagli appassionati di deltaplano e parapendio.

La particolare posizione ne fece un punto strategico importante per tutti gli eserciti che passarono per questi territori: dai Romani, attraverso le casate dei Visconti, degli Sforza e dei Borromeo, sino a Garibaldi e agli austriaci.

Per il turismo Laveno Mombello rappresenta una delle mete del Lago più facilmente raggiungibili e ben collegate ai maggiori centri lombardi: le Ferrovie Nord, che la collegano con Varese e quindi con Milano, arrivano sino a pochi metri dal Lago, vicinissimo al centro; le Ferrovie dello Stato la collegano alla Svizzera; il traghetto permette di attraversare il Lago in auto e di raggiungere in poco tempo i centri turistici piemontesi; l'autostrada dei Laghi è comodamente raggiungibile sia, attraverso la superstrada Besozzo-Vergiate, a Sesto Calende, sia al di là del Lago, verso Gravellona Toce.

Il centro offre oggi al turista una notevole passeggiata sul Lungolago, con edifici porticati e percorsi pedonali. La vitalità della cittadina non manca di offrire spunti per lo shopping.

Laveno fu anche un importante centro di produzione di ceramiche e porcellane, tra i maggiori in Italia e in Europa. Le fabbriche, oggi chiuse, hanno dato vita alla Civica Raccolta di Terraglie, un museo che contiene le ceramiche artistiche più significative qui prodotte dalla fine dell'800 in poi. È possibile visitare il museo presso il Palazzo Perabò di Cerro, frazione di Laveno Mombello.
Il centro storico ospita la bellissima Villa De Angeli Frua, da visitare anche per il rinomato parco botanico. Non dista molti chilometri, lungo la Valcuvia, un'altra affascinante dimora, la Villa Della Porta Bozzolo, che si trova a Casalzuigno.

Tra gli eventi ricorrenti è da segnalare la Fiera Labiena, un mercatino di prodotti artigianali, gastronomici e artistici che si tiene ogni seconda domenica del mese, con l'eccezione di Gennaio e Febbraio.
Denso di suggestioni è il Presepe Sommerso e illuminato, che è possibile ammirare dai primi giorni di Dicembre sino alla fine delle festività natalizie e che viene posizionato nel lago nell'area antistante il pieno centro di Laveno.

Nel comune si hanno tracce di insediamento storico fino dall'antichità: a Mombello, infatti, si hanno tracce di palafitte del 3000 a.C.

Il nome Laveno deriverebbe da quello del comandante romano Tito Labieno, che qui aveva il suo accampamento e che sulla collina di Mombello ebbe uno scontro con i Galli; da qui proverrebbe anche il nome Mombello, cioè colle della battaglia in latino (mons belli).

In epoca medioevale fu un borgo abitato da pescatori. Le più importanti famiglie nobili legate a Laveno furono i Visconti e i Borromeo, a cui il territorio era infeudato, i Tinelli di Gorla, i conti Guillizzoni e i Sessa de Ceresolo, padroni della frazione Ceresolo in Cerro. Dall'Ottocento in poi ospitò le famose fabbriche della ceramica, tra le più grandi d'Europa. Le fabbriche, ora chiuse, hanno comunque dato vita ad un museo della ceramica, uno dei musei più interessanti della città.

Il comune di Laveno Mombello venne creato nel 1927 dalla fusione dei comuni di Cerro Lago Maggiore, Laveno e Mombello Lago Maggiore.

Ma è forse il 30 maggio 1859 la data più gloriosa della sua storia, quando il paese fu teatro delle battaglie di Giuseppe Garibaldi, che con le truppe dei Cacciatori delle Alpi fu respinto per ben due volte dagli Austriaci. Testimonianze dell'evento restano oggi nell'ossario della Torre del Castello, nel fortino che domina il golfo verso Cerro e nella caserma di punta San Michele, sede del Club velico Est Verbano.

Risale alla metà dell'Ottocento (1856) la nascita della vetreria che fece da nucleo originario ai futuri comparti ceramici industriali: la "Lago", la "Ponte", la "Verbano", prima come "Società Ceramica Italiana", poi come "Richard Ginori" e infine come "Pozzi Ginori". Una produzione fiorente che ha segnato la storia socio-economica del territorio con esempi notevoli di artigianato artistico e raffinato design.

Tra le testimonianze artistiche del passato spiccano a Laveno la chiesa di Santa Maria in Ca' Deserta, con il suo altare ligneo barocco, l'antica chiesa parrocchiale e la cappella gentilizia dell'Immacolata, la chiesa dei SS. Filippo e Giacomo con il campanile a punta che svetta sul golfo.
A Mombello meritano una visita l'Oratorio di Santa Maria di Corte (sec. XII-XIII) con affreschi del Cinquecento, la rocca con l'Oratorio di San Michele, lazzaretto della peste del '600, la parrocchiale di Santo Stefano, in cui ammirare il presbiterio affrescato dal pittore De Advocatis, attivo anche nel celeberrimo Santuario di Santa Caterina del Sasso Ballaro, a una decina di chilometri da Laveno.
Furono infine già i Conti Stampa nella residenza di Gattirolo e Alessandro Canzoni, che vi soggiornò per diverso tempo, a celebrare le bellezze di Cerro e Ceresolo, oggi arricchito dal restauro della chiesetta dell'XI secolo dedicata a San Defendente.
Ai piedi del Monte Sasso del Ferro, Laveno gode anche degli impianti di risalita della Funivia del Lago Maggiore, da cui ammirare panorami unici fatti di morbide vallate e laghi alpini, sullo sfondo del Monte Rosa, del Mottarone, dello Zeda, del Limidario, del Campo dei Fiori.
Da qui, soprattutto nei weekend, si lanciano centinaia di deltaplanisti e appassionati del parapendio. Ed è proprio guardando in basso, tra le nuvole, che si riscoprono le bellezze di una Mombello verde di boschi e prati, la stupenda insenatura di Cerro e le colline che dolcemente declinano sino a tuffarsi nell'ampio golfo lavenese.

Se nel primo Novecento Cerro fu patria del grande futurista Luigi Russolo, tra gli anni Settanta e Ottanta - grazie soprattutto all'attore lavenese Renato Pozzetto - giunsero in zona artisti e registi importanti.

Un territorio che vanta anche la presenza di grandi sportivi, come il pluricampione del mondo di vela e tattico di Coppa America con "AZZURRA" Tiziano Nava, campioni e nazionali italiani di canottaggio come i fratelli Bizzozzero o importanti calciatori come Domenico Parola (serie A e Nazionale Olimpica), Cristiano Scapolo (Inter, Bologna, Roma, Napoli, Legnano) e il lavenese d'adozione Gigi Riva, indimenticabile ala sinistra del Cagliari e della Nazionale, che proprio qui mosse i primi passi nel mondo del calcio.

Un patrimonio di "intelligenze creative" che oggi il Sistema Bibliotecario dei Laghi raccoglie e valorizza nel database Genius Loci, con informazioni su singoli, gruppi o associazioni che, sia a livello amatoriale che professionale, operano in diversi ambiti culturali in quest'area della provincia di Varese.

Persone legate a Laveno-Mombello:
Ferdinando Bellorini
Alfredo Binda
Antonia Campi
Marco Costantini
Ernesto De Angeli
Luciano Lilloni
Aristide Marchetti
Domenico Parola
Giovanni Battista Podestà
Renato Pozzetto
Gigi Riva
Corrado Roi
Luigi Russolo
Cristiano Scapolo
Gabriele Bongiorni




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