domenica 10 maggio 2015

I LAGHI LOMBARDI : IL LAGO D' IDRO

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Il lago d'Idro o Eridio è un lago di origine glaciale sito nella provincia di Brescia ai confini con il Trentino. Posto a 368 metri sul livello del mare è formato dalle acque del fiume Chiese che ne è anche l'emissario. La sua superficie è di 10,9 km² e raggiunge una profondità massima di 122 metri.

I più antichi abitanti della Val Sabbia e del lago sembrano essere stati i Liguri, antica popolazione che occupava il nord Italia occidentale prima del 2000 a.c., l'area è posta sotto dominio Romano dall'anno 16 a.c.. La Valle e di conseguenza la zona lacustre vennero evangelizzate tra il VI e il VII secolo. Nel XV secolo, a opera della Repubblica di Venezia, venne edificata la Rocca d'Anfo, complesso militare fortificato che dal pendio del monte Censo domina l'intero lago. Il lago d'Idro è uno dei primi laghi naturali italiani a essere regolato da uno sbarramento artificiale costruito nel corso degli anni venti, e gestito in concessione dalla Società Lago d'Idro (SLI) fino alla scadenza del 24 ottobre 1987. Da allora è in corso un confronto a volte aspro fra le varie autorità competenti, le popolazioni rivierasche, l'ENEL che deriva acqua per la centrale idroelettrica di Carpeneda e i contadini della pianura per l'irrigazione. Il lago costituisce un serbatoio artificiale, alla quota massima di 370 m s.l.m. di 850 milioni di m3. Dal 1996 al 2001 a titolo di sperimentazione è stato imposto il minimo deflusso vitale e sono state ridotte le escursioni artificiali del lago da 7 a 3,25 m.

Nelle acque del lago è abbondante la presenza di lucci, persici, anguille e alborelle.

Sulle sue rive si possono trovare specie di uccelli acquatici e migratori, tra i quali: Svasso maggiore, folaghe, germani reali, gabbiani, porciglioni, tarabusini, aironi cenerini, martin pescatori e usignoli di fiume.

Il fiume Chiese, le cui sorgenti vengono alimentate dal Gruppo dell'Adamello, è il principale immissario e l'unico emissario del lago. Il Chiese si immette nel bacino lacustre nel comune di Bondone (località Baitoni) in Trentino, ed esce dal lago nel comune di Idro in provincia di Brescia. Altro immissario è il torrente Re di Anfo, interamente compreso nel territorio del comune di Anfo in provincia di Brescia. Il fiume Caffaro s'immette nel Chiese poco prima che quest'ultimo entri nel lago.

Il lago è interamente balneabile (al 2014). Le condizioni attuali del lago tuttavia destano più di una preoccupazione a causa della gravità dei fenomeni di eutrofizzazione dovuti all'assenza di un collettore fognario e per l'intenso sfruttamento delle sue acque da parte della centrale idroelettrica di Carpeneda e per uso irriguo.

Il lago d'Idro non può essere percorso per tutto il suo perimetro con automezzi perché, sulla sponda orientale, la strada che parte da Idro termina 5 km dopo, nella frazione di Vesta e solo un sentiero permette il collegamento con Baitoni, frazione del comune di Bondone. La sponda occidentale è attraversata dalla Strada statale 237 del Caffaro che entra nei centri abitati di Idro, Anfo e Ponte Caffaro per poi entrare in territorio trentino. Durante il periodo estivo è presente un servizio di trasporto con un battello che collega le località di Crone, Anfo, Ponte Caffaro, Vesta e Vantone.

Il porticciolo turistico di Crone, sede del comune di Idro è stato intitolato alla memoria dell'ammiraglio Mario Tonni, nato nel 1930 a Provaglio Val Sabbia e scomparso nel 2005, unico ammiraglio della Val Sabbia nella storia della Marina Militare.

L'altitudine e la posizione geografica del lago d'Idro fanno sì che non ci sia mai l'afa insopportabile tipica della stagione estiva. Nelle ore pomeridiane, momento in cui si registrano le temperature più elevate, soffia sempre e costantemente l'Ander, vento assolutamente non fastidioso per i bagnanti e allo stesso tempo gioia per chi pratica vela, surf e kite surf. In tarda mattinata e nelle prime ore pomeridiane il vento non è molto forte consentendo in questo modo ai meno esperti di imparare gli sport di vela, nelle ore successive invece il vento si rinforza per la gioia dei più esperti. La mattina invece il lago d'Idro registra calma piatta.

Le sue acque sono inoltre la meta prediletta di numerosi pescatori per la loro pescosità. Per poter pescare è sufficiente munirsi di una licenza di pesca valida per la Regione Lombardia che si può comodamente ottenere presso qualsiasi Ufficio Postale intorno al lago facendo un versamento di pochi euro, in questo modo si ottiene una licenza “turistica” valida per  2 mesi. I pesci che si trovano nel lago sono i seguenti: persico, lucci, cavedani, anguille e alborelle. Ulteriore caratteristica del lago è l'assenza di zanzare grazie alla presenza costante del vento nelle ore pomeridiane ed al movimento naturale e costante della corrente stessa delle acque del lago.

Il lago d'Idro offre la possibilità di praticare lo sport a diretto contatto con la natura, potendosi misurare con essa con gioia e salutare fatica. Grazie alla costante presenza dell'Ander, il vento che soffia da sud a nord nelle ore pomeridiane, il lago d'Idro è percorso in lungo e il largo da wind-surf e barche a vela, mentre solo la parte settentrionale del lago a Ponte Caffaro, dove il vento ha maggiore pressione, è dedicata agli amanti del kite surf. La mattina sul lago non soffia un alito di vento e diventa terreno ideale per la pratica del canottaggio, diverse società sportive infatti vengono sul lago d'Idro ogni anno per allenarsi.

Non mancano le pareti di roccia per la pratica del free climbing, non solo sul lago d'Idro, ma anche in altre vicine località della valle. Molto bella sul lago è la falesia “corna di Fenere” raggiungibile in 5 minuti a piedi dalla stupenda spiaggia di Vesta. La falesia sorge a pochi metri sul livello del lago: panorama stupendo, roccia calcarea variegata, ottima chiodatura con golfari resinati, tutte le vie sono contrassegnate e dispongono di cavo fisso alla base. Per i ciclisti su strada o fuori strada ci sono itinerari di ogni durata e difficoltà, potendo risalire le montagne circostanti il lago, attraverso passi e stradine di montagna poco trafficate dai mezzi motorizzati. Ci sono inoltre due punti di lancio per il parapendio, tanti infatti sono gli appassionati di questo sport estremo che ogni anno giungono sul lago d'Idro. Ci si può lanciare dal Monte Alpo (1508 m) sopra a Baitoni e dal Monte Stino (1466 m) sopra a Capovalle, facilmente raggiungibili.

Ulteriore attività molto spettacolare che si può praticare nelle immediate vicinanze del lago d'Idro è il canyoning a Storo (7 km dal lago d'Idro) nel torrente Palvico: una splendida discesa in ambiente molto acquatico, in un crescendo di emozioni con salti (fino a 7-8 metri), toboga, calate nel vuoto, nuotate in acque tranquille e cristalline. Inizialmente il canyoning presenta una serie di piccoli tuffi e toboga fino ad una piccola centrale idroelettrica, che offre una via d'uscita prima della fantastica progressione finale. La seconda parte, breve ma intensa, presenta in progressione una calata di 15 metri, una seconda calata di circa 20 metri e due tuffi prima di una bellissima ed emozionante calata finale, di oltre 50 metri.Diversi sono gli itinerari che si possono fare a cavallo con guide specializzate attraverso i monti a sud e a est del lago d'Idro attraversando la Val Vestino fino a giungere sull'Alto Garda. Gite molto belle attraverso sentieri, boschi e prati fioriti con soste in agriturismi attrezzati per ospitare sia cavalli che cavalieri.

Il lago d'Idro trova la sua espressione culturale attraverso i suoi paesi di origine medievale, le chiese e fortezze militari. I paesi che si affacciano intorno al lago d'Idro, un tempo villaggi di pescatori, mantengono ancora intatti la loro bellezza storica, con stradine strette e ramificate, porticati e cortili. Molto caratteristici in questo senso sono i paesi di Anfo, Lemprato e Crone.
A Lemprato nel 1980 in località "Castello antico" sono stati trovati i resti di un antico villaggio retico-romano, così come delle lapidi romane sono state rinvenute sulla riva del lago e conservate oggi nella antica chiesa Santa Maria ad Undas di Pieve Vecchia risalente al 1200.

A Ponte Caffaro invece merita una visita il borgo di San Giacomo risalente al IX secolo. La chiesa di San Giacomo all'epoca meta di pellegrini, era gestita dai frati benedettini che insegnarono agli abitanti del luogo a coltivare e bonificare la paludosa Pian d'Oneda. Meravigliosa inoltre è la chiesa parrocchiale di Bagolino, la chiesa di San Giorgio del 1600 che con la sua mole sovrasta il centro storico di Bagolino. Al suo interno si possono ammirare le opere di grandi artisti come Tiziano e Tintoretto. Bagolino è un paese montano di rara bellezza di origine medievale con case molto alte addossate una all'altra, con portici, scalinate, sottopassaggi, affreschi murali, soffitte di legno, vicoli in ciottolato e porfido, stupenda espressione di architettura medievale.

Dal punto di vista culturale, il fiore all'occhiello del lago d'Idro è sicuramente la Roca d'Anfo, fortezza militare eretta nel XV secolo dalla Repubblica di Venezia e ristrutturata nel 1800 durante l'occupazione francese su espressa richiesta di Napoleone Bonaparte ed usata come quartier generale da Giuseppe Garibaldi durante la battaglie di Monte Suello nel 1866. Testimonianza della battaglia di Monte Suello si trovano inoltre lungo la strada provinciale che da località S. Antonio sale verso Bagolino dove è stato eretto l’Ossario che raccoglie i resti dei garibaldini caduti nello scontro e un piccolo cippo che ricorda il ferimento di Garibaldi alla coscia.  Della Rocca d'Anfo si possono ammirare le Batterie Veneziane e Napoleoniche, l'antica scalinata Veneta che conta 600 gradini di granito, i lunghi cunicoli scavati nella roccia e l'Osservatorio che si trova nella parte più alta della Rocca ed è un vero proprio gioiello dell'architettura militare napoleonica.

Il lago d’Idro e le sue montagne offrono passeggiate di qualsiasi durata e livello di difficoltà attraverso sentieri semplici per amatori ed impegnativi per i più appassionati. I sentieri che partono dal lago d'Idro sono il più delle volte stretti e ripidi, ma il panorama che si può vedere durante la loro percorrenza è di una tale bellezza da far dimenticare la fatica. I sentieri più apprezzati sono: quello delle “Cascate” che parte dal centro abitato di Crone (370 m) fino giungere sulla sommità del Perlè a 1031 m d'altitudine; quello del “Dosso Sassello” (1006 m) con un itinerario tutto panoramico che collega i paesi di Pieve Vecchia (370 m) e Anfo (370 m); quello dei “Contrabbandieri” (400 m) che costeggia la parte nord orientale e più selvatica del lago ed è l'unico collegamento tra i paesi di Vesta (370 m) e Baitoni (370 m). Con una mezzora d'automobile percorrendo la strada Provinciale in direzione del Passo Crocedomini (1985 m), attraverso i monti posizionati a nord-ovest rispetto al lago, si giunge in Gaver (1511 m), nota località sciistica locale durante l'inverno e paradiso per gli appassionati di trekking da primavera ad autunno. Dalla piana del Gaver si possono raggiungere laghetti alpini e rifugi percorrendo sentieri di incomparabile bellezza. Di maggior richiamo sono le passeggiate al “Lago della Vacca” presso il Rifugio “Tita Secchi” (2362 m) e ai “Laghetti di Bruffione” (1888 m). Ulteriori stupende gite si possono fare nel vicino Trentino, in particolare nella Val di Daone a tre quarti d'ora di macchina dal lago d'Idro, presso il rifugio “Val di Fumo” (1995 m), una passeggiata per tutta la famiglia molto apprezzata non solo per sua facile percorrenza, ma soprattutto per la bellezza del paesaggio.  Ma queste sono solo alcune delle innumerevoli escursioni che si possono fare nelle immediate vicinanze del lago d'Idro, tutte ben segnalate e facilmente raggiungibili con pochi minuti d'automobile.

Lo stesso discorso vale per la mountaibike con la differenza che non occorre utilizzare l'automobile. Le strade che partono dal lago il più delle volte si collegano a sentieri e mulattiere sterrate potendo percorrere circuiti misti di diversi km, tali da soddisfare i ciclisti più esigenti. In particolare si consiglia l'itinerario ad ovest del lago, sopra Anfo (370 m), che dal passo Baremone (1450 m) e il successivo passo Maniva (1669 m) giunge fino al passo Crocedomini (1985 m) per poi ritornare al lago d'Idro attraversando il caratteristico centro abitato di Bagolino (778 m). Oppure l'itinerario a sud e a est del lago che da Lemprato (370 m) collega Treviso Bresciano (681 m), Capovalle (937 m) e la Val Vestino (980 m). Particolarmente belli e impegnativi sono inoltre i percorsi in quota (1800 m), tutti su sterrato, che si trovano nei monti tra la Val del Chiese e la Valle del Caffaro. Ma anche questi sono solo alcuni esempi dei numerosi itinerari che si possono percorrere in mountainbike intorno al lago d'Idro.
Molto apprezzata è la ferrata sopra a Casto che dista 15 km dal lago d'Idro. La via ferrata di Casto è un circuito che si sviluppa ad anello e necessita di circa tre ore per essere completato. Sono presenti tratti medi e alcuni difficili e spesso interrotti da facili sentieri che nel caso di necessità permettono di tornare alla partenza in modo veloce. Sono inoltre presenti due ponti tibetani molto divertenti e da segnalare è anche il passaggio presso la "stretta di Luina", un canyon naturale scavato nella roccia.

I piatti tipici sono i “malfatti”, le paste al Bagoss o con salse al salmì, lo “spiedo bresciano”, le salamine ai ferri, le grigliate di carne, gli stufati di selvaggina, le fritture e i filetti di pesce persico, la trota ai ferri o alla mugnaia, la polenta con la farina di Storo e il famoso e squisito formaggio Bagoss, con l'abbinamento degli ottimi vini delle vicine e rinomate località a vocazione vinicola come il Trentino, il Garda e la Franciacorta.

La Riserva naturale provinciale “Lago d’Idro” tutela la piccola porzione di costa trentina, o almeno una sua considerevole parte, quella cioè dove ancora si conservano porzioni significative degli originari habitat costieri e lacustri: questi ambienti si sviluppano naturalmente là dove terra e acqua sfumano lentamente e impercettibilmente l’una nell’altra, ad esclusione di quei tratti di costa dove ripide pareti rocciose precipitano dentro l’acqua.
Si tratta di ecosistemi fondamentali per il lago: ospitando gran parte della sua biodiversità sia vegetale che animale, e svolgono insostituibili funzioni vitali – quali la depurazione delle acqua – indispensabile per la qualità della vita nel lago e nell’intero territorio.
Il maggior pregio naturalistico è la grande presenza di uccelli acquatici e migratori, sia stanziali che di passo o svernanti. La specie di gran lunga più spettacolare e facile da osservare è lo Svasso maggiore, che nidifica con parecchie coppie nella laguna creata con l’intervento di rinaturalizzazione. Ci sono poi Folaghe, Gallinelle reali, Porciglioni, Tarabusini, Nitticore, Aironi cenerini, Martin pescatori, Usignoli di fiume, uccelli di canna e molti altri. Particolarmente degna di nota è la presenza dell’Upupa e di una numerosa colonia di Rondini presso la località Idroland.




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