domenica 3 maggio 2015

I LAGHI LOMBARDI : IL LAGO DI VARESE

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Il lago di Varese è situato ai piedi delle Prealpi Varesine ed un'altitudine di 238 m s.l.m.; ha una profondità media di 11 m e massima di 26, mentre la superficie è di 14,95 km2.

Il lago di Varese ha la fama di autentica culla della nostra civiltà. Il ritocco finale alla sua conca è stata opera dell’ultima glaciazione, ritiratasi 13.000 anni fa, in tappe successive verso le cime delle alpi Lepontine. Nel periodo di ritiro lento dei ghiacci, sia le acque di scioglimento sia le piogge, erano abbondanti per cui i livelli dell’acqua dei laghi prealpini risultavano più alti, rispetto agli attuali di circa 15 metri. Così lo specchio del lago di Varese era molto più ampio: comprendeva le paludi Brabbia, il lago di Comabbio ed allacciava le lagozze di Biandronno e Bardello. Uno spettacolo quasi simile, cioè il lago ingigantito con acque alluvionali che invasero le paludi Brabbia, abbondanti territori rivieraschi con alcuni tratti della strada circumlacuale e che a Gavirate superarono il ponte sul fiume Bardello, si ebbe nei primi venti giorni di novembre del 1951 con piogge torrenziali che provocarono gravi danni. 15.000 anni fa il lago di Varese riceveva in zona giacciaia di Comabbio le acque del lago di Monate ed aveva due emissari: l’attuale fiume Bardello ed un emissario scolmatore che partendo dalla zona di Mercallo portava le acque direttamente nel Ticino. La metamorfosi del nome del nostro lago viene evidenziata da alcune carte geografiche che lo riproducono partendo dal 500: Gaurà, Guairà, Ghivirate, Gavirate ed ultimo e definitivo Varese. L’isola Virginia era chiamata San Biagio almeno sino all’anno 1779 data in cui la proprietà passa al marchese Pompeo Litta che la chiamò Isola Camilla mentre il marchese Andrea Ponti, successivo proprietario, nel 1878 sostituì Camilla con Virginia. Significativo era il nome di San Biagio a cui i diretti discendenti dei palafitticoli avevano dedicato una chiesetta non più esistente, quale patrono dell’isola stessa e protettore dei pescatori: infatti il santo vittima dell’imperatore romano Licinio, liberò miracolosamente un bambino da una spina di pesce confitta in gola. L’isola donata nell’anno 1962 al comune di Varese dal marchese Ponti è costituita da uno zoccolo tettonico di poco sotto il pelo dell’acqua su cui i laboriosi uomini dell’età neolitica appoggiarono orizzontalmente tronchi d’albero, ciotoli e vari materiali portati dalle onde, circondarono il tutto con pali verticali di sostegno, indi costruirono le loro capanne legate alla riva di Biandronno verosimilmente con una passerella in legno e anche per via acqua con piroghe. Il lago di Varese è situato a 238 metri slm, la sua lunghezza media è di km. 8,5 la larghezza massima km. 4,5. Il volume medio dell’acqua è di mc. 162.500.000, la superficie di kmq. 15, la profondità massima metri 26 nelle acque di Biandronno. E’ alimentato da acque sorgive e da torrenti e ruscelli che scendono dal Campo dei Fiori, tra i quali il torrente Fignano, il torrente Nosè ed il torrente Tinella sulle rive di Gavirate, dal canale Brabbia che immette in quelle di Varese le acque del lago di Comabbio. Il fiume Bardello emissario del lago, ha una portata media di mc. 2,5 al minuto secondo, è lungo km. 7 con un dislivello dall’inizio alla foce Bozza del lago Maggiore di 41 metri.

Il lago di Varese dista solo sei chilometri dalla città, e un tempo fu la principale fonte economica del territorio circostante: è su quelle rive infatti che nacquero, sul finire del 1800, le prime fabbriche del territorio. Questo lago può incuriosire qualsiasi turista proveniente da diverse zone del mondo grazie alla storia che lo ha reso oggi quasi un museo. I primi resti sono stati rinvenuti nel lontano 1863, ed alcuni di essi si possono trovare nel museo posto sull'Isolino Virginia (raggiungibile solo attraverso una barca), mentre altri sono preziosamente conservati presso il Museo Civico del Comune di Varese, situato in Villa Mirabello.

Il tratto iniziale dell'autostrada Varese-Milano, poco dopo aver abbandonato il centro della "città giardino", offre un inatteso panorama mozzafiato. Viaggiando verso Milano si potrà ammirare sulla destra la verdeggiante conca che ospita il lago, e le montagne all'orizzonte: il massiccio del Campo dei Fiori digrada, con lieve pendio, verso lo specchio lacustre, mentre in lontananza la catena delle Alpi fa da sfondo e, nelle giornate limpide, il Monte Rosa si staglia nitido, avvolto in una luce magica. Le sponde del Lago sono disseminate di eleganti ville signorili e di piacevoli insediamenti che ben si armonizzano con la vivacità del paesaggio. Al centro sorge il minuscolo Isolino Virginia, probabilmente il sito di maggior interesse del Lago di Varese: in esso è infatti stato rinvenuto un importantissimo insediamento palafitticolo risalente all'epoca neolitica e corredato di gioielli, utensili e suppellettili.

Gli appassionati della natura non manchino di addentrarsi nelle stradine a sud del lago, che penetrano in una zona paludosa ricca di vegetazione spontanea, la Riserva Naturale della Palude Brabbia: si costeggeranno così enormi tappeti galleggianti di castagna d'acqua e ninfea. Il lago, sfruttato in passato per la sua pescosità e per l'abbondanza di fauna avicola, con la riconversione industriale delle sue sponde e gli intensivi insediamenti urbani del comprensorio, è stato gravemente inquinato. Nonostante ad oggi siano in atto diverse attività volte al recupero e alla salvaguardia delle acque, attualmente il lago non è balenabile. Offre però la possibilità di praticare vela, canottaggio, pesca sportiva e professionale. Le rive si presentano coperte da fitti canneti che offrono rifugio ad una ricca e variegata fauna.

Sono circa 170 le specie di uccelli che frequentano la zona del Lago di Varese. Tra le più difficili da incontrare ci sono alcune specie di anatre come la moretta tabaccata e la canapiglia o aironi come il tarabuso e l'airone rosso.

Nel lago sono presenti le seguenti specie: persico reale, black bass, luccio, anguilla, cavedano, carpa, tinca, siluro, pesce gatto, alborella, scardola, triotto, persico sole carassio e gambero rosso della Louisiana.

Intorno al lago è stata realizzata una pista ciclabile.




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