martedì 2 giugno 2015

PASSEGGIANDO PER CASTIGLIONE DELLE STIVIERE

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Il territorio di Castiglione delle Stiviere appartiene alla zona subcollinare posta ai piedi delle alture che delimitano il lago di Garda verso la pianura padana.

Il territorio della provincia di Mantova ha avuto origine dalle vicende intervenute durante l’era quaternaria. L’assetto geologico della zona è caratterizzato dalla media pianura idromorfa, presente nella zona settentrionale della provincia. Nella media pianura i sedimenti diventano prevalentemente sabbiosi, talvolta con lenti di ghiaie e si verifica l’emergenza dei fontanili.

Castiglione delle Stiviere deve la sua fisionomia di città signorile alla famiglia dei Gonzaga, un cui membro, Luigi Gonzaga, nato proprio qui nel 1568, venne proclamato santo nel 1726, rimanendo venerato nel mondo come ” santo della gioventù”.

Castiglione delle Stiviere è inoltre nota per essere stata luogo della fondazione della Croce Rossa, nata dal coraggio mostrato dalle donne di Castiglione nel portare pronto soccorso alle vittime della Battaglia di Solferino del 1859.

La piazza san Luigi al cui centro vi è un interessante fontana tardo barocca, in essa è collocata la Basilica di San Luigi Gonzaga, imponente opera architettonica barocca in cui si conserva in un urna d'argento il teschio del Santo, e l'annesso Convento dei Gesuiti. Il Collegio delle Vergini di Gesù del 1608 in cui è stato allestito il Museo Storico Aloisiano in cui si conservano affreschi e documenti sulla vita di San Luigi e del casato dei Gonzaga. Il Duomo, eretto nel 1762, ricco di interessanti opere d'arte tra cui una pala di santa Rosalia opera del siciliano P.Novelli; ai piedi del Duomo si trova il Parco Pastore, una vera e propria oasi naturale. In via Marconi si possono ammirare palazzi nobiliari settecenteschi ed ottocenteschi rari esempi di architettura neoclassica ed eclettica; alla fine di essa si giunge nella seicentesca piazzetta Ugo Dallò caratterizzata da palazzi appartenenti a diverse epoche storiche tra cui spicca il Palazzo del Principe del tardo '400. Il Museo Internazionale della Croce Rossa, ospitato nel settecentesco palazzo Triulzi-Longhi, in cui si documenta la nascita del C.R.I. e del suo operato dal 1859.
Dedicata al Santo patrono della Città, la Basilica, così come l’annesso Convento dei Gesuiti, attuale sede del Comune, vennero progettati dall’architetto gesuita Luca Bienni da Salò e costruiti tra il 1612 e la fine del ‘700.
La basilica di San Sebastiano sorge all'interno delle mura del castello di Castiglione delle Stiviere, sopra una collina che domina la città.

Edificata nel 1577 per volere del marchese Ferrante Gonzaga, primo marchese di Castiglione in segno di ringraziamento per essere scampato alla peste del 1576. Fu il luogo di raccoglimento prediletto di san Luigi Gonzaga, che dal 1610 al 1679 ospitò una sua reliquia.

L'edificio era destinato ad accogliere le spoglie dei signori Gonzaga. Al suo interno trovò sepoltura solo nel 1600, in quanto scomunicato, Rodolfo Gonzaga che morì assassinato il 3 gennaio 1593 a Castel Goffredo. La madre Marta Tana ricorse al papa Gregorio XV ed ottenne la ribenedizione della salma e la sua sepoltura in terra consacrata.

L'interno, a navata unica, è destinato ad accogliere funzioni religiose della parrocchia.

Il convento di Santa Maria è situato nel cuore delle colline attorno a Castiglione delle Stiviere, in una zona già abitata in epoca romana, fu fondato dall'eremita padre Girolamo Redini di Castel Goffredo, istitutore della Congregazione degli Eremiti di Santa Maria in Gonzaga ed eretto presso i ruderi della villa romana.

Fu rimaneggiato nei primi anni del Cinquecento dal marchese Luigi Gonzaga, nonno di San Luigi, che lo donò ai Frati Minori di San Francesco, detti "Zoccolanti", dopo l'abbandono del convento da parte degli Eremiti di Santa Maria.

Divenne il luogo di villeggiatura preferito dal marchese Ferrante Gonzaga e dalla consorte donna Marta Tana.

Fra le sue mura nel 1584 vi si ritirò San Luigi Gonzaga in preghiera, dopo i ripetuti scontri con il padre Ferrante per il suo proposito di abbracciare la vita religiosa. La sua cella è stata trasformata in cappella in suo onore.

Sconsacrato nel 1798 subì negli anni seguenti danni molto ingenti che portarono alla demolizione di una parte dell'edificio e della chiesa.

L’immobile dal 1846 appartiene al Collegio delle Nobili Vergini di Gesù.

La chiesa di Santa Maria della Rosa è inserita in un contesto paesaggistico che ispira alla meditazione, sorge in posizione isolata nelle colline della città e si trova in località Ghisiola, termine dialettale mantovano corrispondente a chiesuola, piccola chiesa.

Il nucleo primitivo della chiesa, corrispondente all'altare e al presbiterio, risale al 1450 circa. Il completamento avvenne nel 1600, grazie all’allungamento della navata avvenuto nel 1520, la realizzazione della cupola, del campanile e di due corpi laterali.

Molti sono gli affreschi presenti al suo interno rinvenuti durante il restauro avvenuto negli anni 1970 e 1980, tra i quali una Madonna con bambino e una Crocifissione.

La chiesa è ora affidata ad un monaco solitario.

Il castello è stato edificato tra il sec. VII e il sec. IX, all’epoca delle incursioni barbariche, con la funzione di luogo di avvistamento di invasioni di popoli nemici, il castello divenne in seguito residenza estiva della famiglia Gonzaga, sede della corte del duca Ferrante Gonzaga, padre di S. Luigi

La Chiesa dei Disciplini sorge accanto al Duomo, del XVI secolo.
Il Famedio già Chiesa del Rosario, è un tempio a pianta ottagonale in onore dei caduti di tutte le guerre.
Troviamo la Chiesa dei Cappuccini.

Il Collegio delle Nobili Vergini di Gesù fu edificato nella seconda metà del XVI secolo, antica residenza della famiglia Aliprandi, nel 1608 venne adibito a collegio per l'educazione delle ragazze di nobile famiglia dalle sorelle Cinzia, Olimpia e Gridonia Gonzaga, nipoti di san Luigi. Il collegio venne riconosciuto come ente morale nel 1930 e le Vergini di Gesù vennero approvate dalla Santa Sede nel 1952.
Teatro Sociale. Opera tarda del noto architetto ticinese Luigi Canonica.
Palazzo del Principe. Risalente alla fine del Quattrocento era la residenza cittadina dei Gonzaga, con tracce di affreschi mantegneschi.
La Villa Brescianelli è della metà del XVIII secolo.

Piazza Ugo Dallò, detta anche piazza Colonna. All'angolo di questa piazza con via Giovanni Chiassi si trova una particolarità unica, in quanto vi è appesa la cosiddetta costa della balena. Si tratta in realtà di una mandibola di balena donata, nella seconda metà del XVIII secolo, da Carlo Brescianelli e creduta una costola del cetaceo dalla popolazione. Durante il breve arco temporale della RSI venne intitolata a Ettore Muti. Ai tempi dei Gonzaga era detta Piazza Colonna e rappresentava il centro amministrativo e giuridico della città. Prendeva il suo nome dalla Colonna della Giustizia - tuttora presente - che porta sulla sua sommità la statua di Astrea, e presso la quale venivano eseguite le sentenze capitali. Al centro della piazza sorge la fontana ettagonale con la seicentesca statua di Domenica Calubini, fatta erigere da Francesco Gonzaga a ricordo della virtù di questa giovane donna, che preferì morire piuttosto che cedere alle prepotenze di un giovane del luogo (la tradizione che parla di un soldato straniero è priva di fondamento). Di fronte alla piazza si trova il complesso edilizio del Palazzo del Principe. Ne fanno parte la Torretta delle Prigioni e il Fontanino delle Prigioni, che derivano il loro nome dall'attiguo antico edificio carcerario.

Grazie alla sua ricchezza idrogeologica e al conseguente cospicuo numero di fontane che ne caratterizzano l'aspetto urbanistico, Castiglione delle Stiviere viene indicato anche come il Paese delle Fontane. Fra le principali si ricordano quelle di piazza Dallò e di piazza San Luigi, la Fontana delle Tre Torri (in via Sinigaglia, coperta da porticato) e la più antica, quella di Palazzina, risalente ai primi anni del XII secolo.

Il Parco Pastore e Parco Desenzani sono una grande oasi verde nel cuore della città. Fra le specie arboree gli ippocastani, le robinie, i carpini, i bagolari e i sambuchi.

Il Teatro Sociale di Castiglione delle Stiviere fu inaugurato il 12 ottobre 1843.

Il patriziato di Castiglione delle Stiviere usava accogliere rappresentazioni teatrali e melodrammatiche nei saloni del Palazzo Pretorio, i quali vennero, però, occupati dalle truppe austriache almeno fra il 1832 ed il 1836. Si ritennero, quindi, maturi i tempi per la realizzazione di un nuovo edificio dedicato. Era questa l'epoca di grande sviluppo della passione teatrale, dopo gli esempi geniali di Goldoni, di Alfieri, e soprattutto l'epoca dell'opera in musica che, in Italia, contava già nomi gloriosi come Bellini, Rossini, Donizetti. Mantova aveva costruito il suo Teatro Sociale nel 1822 e a Castiglione si prese l'iniziativa di fare altrettanto, in proporzione dei mezzi con i quali si riuscì ad effettuare un cospicuo fabbricato e soprattutto un teatro che fu tra i migliori dei teatri sociali di provincia.

Il progetto venne affidato al Canonica, che già si era illustrato, fra l'altro, nell'ampliamento del Teatro alla Scala e nella sistemazione del Teatro Sociale di Como, di Monza e di Mantova. Egli disegnò un impianto nella caratteristica forma a ferro di cavallo. Prima della costruzione effettiva, i mezzi furono approntati da un gruppo di soci che elargirono la loro proprietà sul terreno fabbricabile in accordo con l'amministrazione comunale (1836) che cedette alcune pertinenze del palazzo di via Pretorio, ed il progetto fu approvato il 17 luglio 1840 dal consigliere aulico di Mantova, a cui seguì la nomina di una deputazione, con a capo il nobile Carlo Pastorio. Per quanto riguarda l'interno e gli elementi strutturali, collaborarono alla decorazione il pittore Orsi dell'Accademia di Venezia, nel sipario raffigurante Apollo Musagete, ed i milanesi Ghislandi, Lodigiani e Zampori per gli affreschi e gli stucchi.

Palazzo Bondoni Pastorio è un edificio storico del Quattrocento, riadattato nel Seicento.

Durante i tragici giorni della battaglia del 24 giugno 1859, le sorelle Carolina e Luigia Pastorio ospitarono nel loro palazzo Henry Dunant che, osservando le donne locali mentre curavano i feriti di tutte le nazioni, concepì l’idea di fondare la Croce Rossa.

Alla fine degli anni novanta la storica dell'arte Maria Simonetta Bondoni Pastorio (1954-2012), rappresentante della famiglia, trasformò il palazzo di famiglia in museo, dando vita a una Fondazione, a cui conferì il materiale storico dei Bondoni Pastorio, costituito da documenti, arredi e dipinti.

Parte del museo conserva anche le memorie di Giuseppe Tellera, generale di corpo d'armata del Regio Esercito, medaglia d'oro al valor militare, comandante della 10ª Armata, caduto in combattimento ad Agedabia (Libia) nella seconda guerra mondiale.

Palazzo Pastore in stile neoclassico prende il nome dal primo proprietario, Giuseppe Ignazio Pastore, che acquistò l'area dove sorgeva una precedente costruzione del Cinquecento. Fece edificare il nuovo palazzo a partire dal 1823. Progettista fu probabilmente l'architetto bresciano Rodolfo Vantini. L'edificio, che presenta due appartamenti affrescati al piano superiore e locali di servizi al piano terreno, passò nel tempo in proprietà ai membri della stessa famiglia Pastore, una delle più ricche di Castiglione.

Nel palazzo furono ospitati personaggi illustri, tra i quali Amedeo di Savoia nel 1866.

La famiglia restò proprietaria del palazzo fino ad Alceo Pastore, i cui eredi si divisero la proprietà intorno al 1950. Nel 1973 il Comune divenne proprietario ed iniziò importanti lavori di restauro.

Casino Pernestano è stata la dimora di villeggiatura dei "Gonzaga di Castiglione", fu fatto costruire intorno al 1610 da Francesco I Gonzaga, marchese di Castiglione delle Stiviere, per la moglie Bibiana Von Pernstein, dalla quale prese il nome.

L'edificio, che si sviluppa su due piani, sorge all'interno di un cortile circondato da un muro di cinta quadrato con torrette difensive agli angoli.
In origine era un edificio fortificato, cinto da fossato e dotato di ponte levatoio.

Il complesso, nella sua conformazione originaria, risulta censito nel Catasto teresiano del 1777 quale proprietà dell'Impero asburgico e classato come "Casino e corte di villeggiatura di proprietà della Regia Ducal Camera di Mantova". In seguito all'annessione della Lombardia al Regno d'Italia, il Catasto lombardo-veneto del 1865, censisce l'immobile quale proprietà privata, assegnandogli ufficialmente l'antica denominazione popolare di "Casino Pernestano".

Il Museo storico aloisiano è ospitato nell'edificio del collegio Vergini di Gesù, nel centro storico di Castiglione delle Stiviere.

Nel museo è conservato molto materiale a carattere religioso riguardante la vita di san Luigi Gonzaga e una raccolta di quadri sui principali esponenti della sua famiglia, i principi Gonzaga di Castiglione.

Il Museo internazionale della Croce Rossa è sito a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, nello storico palazzo Longhi, donato dal Comune nel 1959 alla Croce Rossa.

Al suo interno si conservano gli oggetti e i documenti che ricordano la nascita e lo sviluppo della Croce Rossa Internazionale, movimento ideato e concepito da Henry Dunant nei momenti successivi alla battaglia di Solferino e San Martino (24 giugno 1859).

È stata la straordinaria opera di soccorso prestata dalle donne di Castiglione ai feriti delle battaglie di Solferino e Medole che ha ispirato al ginevrino Henry Dunant l’ideazione della Croce Rossa. La sconfitta degli Austriaci da parte dell’esercito franco-sardo e l’inizio del processo che sarebbe sfociato nell’Unità d’Italia sono stati pagati con 40.000 feriti, molti dei quali trasportati a Castiglione dalla serata del 24 giugno 1859. Qui il sacerdote don Lorenzo Barziza ha coordinato le opere di soccorso, trasformando chiese, monumenti e case private in ospedali temporanei. In città ne furono allestiti ben dodici, di cui il principale nel duomo.

Henry Dunant, ospite nel palazzo castiglionese della famiglia Bondoni Pastorio, sull’onda di questa toccante esperienza umana ha concretizzato il principio di uguaglianza dei feriti di guerra e di neutralità dei soccorritori, ideando la Croce Rossa, la cui convenzione è stata sottoscritta a Ginevra il 22 agosto 1864 dai rappresentanti di 12 governi.

Oltre alla lingua italiana, a Castiglione delle Stiviere è abbastanza utilizzato il dialetto locale. Essendo la località posta nell'Alto Mantovano ma al confine con la provincia di Brescia, si parla un vernacolo bresciano, con scarsi influssi del mantovano.

Le frazioni di Castiglione delle Stiviere sono:
Astore
Gozzolina
Grole
San Vigilio
Bertasetti
Prede
Barche di Castiglione
Pedercini
Fichetto
Santa Maria
Ghisiola, ospita la Chiesa di Santa Maria della Rosa, del XV secolo. Nella zona è presente anche l'Ospedale psichiatrico giudiziario, struttura di rilevanza nazionale.

Gozzolina è la più estesa e popolosa frazione di Castiglione delle Stiviere, posta a sud del capoluogo, al confine con il comune di Medole. Prende il nome dalla Seriola Gozzolina che nasce nel suo territorio.

Ricca di risorse idriche e attraversata dal rio Marchionale, un tempo aveva numerosi mulini ad acqua.

Appena fuori il centro abitato si incontra il Casino Pernestano.

Astòre è ubicata a nord del capoluogo, al confine con il comune di Lonato del Garda.

Il nome di questa località trae origine da quello del noto uccello rapace simile allo sparviero che, verosimilmente, anticamente nidificava in queste zone, un tempo prevalentemente boschive oppure dal latino aestiva, allusiva agli accampamenti romani che erano presenti sulle colline nel periodo estivo.

Astore è ricordato nella storia locale per il tragico episodio dei morti dell'Astore, due giovani contadini che nel 1742 furono scambiati per due evasi in fuga e per questo giustiziati dalle milizie imperiali austriache. In loro memoria vennero erette due piccole cappelle votive.

L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere rappresenta un’eccezione rispetto alla restante parte di istituti italiani di questo tipo. È infatti l’unico a non essere gestito dal Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria, bensì tramite una convenzione con l’Azienda Ospedaliera “Carlo Poma” di Mantova.
Altra caratteristica distintiva è l’essere l’unico OPG italiano con una sezione femminile.
La visita ha riguardato una sezione maschile, una femminile e la struttura comunitaria presente nelle immediate adiacenze dell’Opg. Tutti gli aspetti della struttura, inclusa quindi la sicurezza, sono gestiti dal personale dell’Azienda Ospedaliera: non sono presenti in struttura agenti di Polizia Penitenziaria.

Commercio ed industria hanno storicamente prevalso a Castiglione delle Stiviere rispetto allo sviluppo più agricolo e contadino di buona parte del territorio mantovano, vuoi in conseguenza di una certa difficoltà nei sistemi di irrigazione del collinare suolo morenico-sassoso, vuoi per l'intraprendenza ed il talento negli affari dei propri abitanti.

Di notevole importanza economica per la cittadina di Castiglione delle Stiviere è la presenza di alcune aziende leader di mercato nei propri rispettivi settori merceologici.

La zona industriale comprende grandi e piccole aziende di notevole importanza, che contribuiscono all'accrescimento delle opportunità economiche di questa città.

Lo sviluppo turistico della zona è legato principalmente alla vicinanza della città di Castiglione delle Stiviere con il lago di Garda e con le colline moreniche circostanti.

La cucina di Castiglione delle Stiviere è quella tipica mantovana. Tra le ricette tradizionali troviamo i tortelli di zucca, gli Agnolini in brodo e il Tortello amaro di Castiglione tra i primi; il salame mantovano e lo stracotto d’asino e cavallo tra i secondi.

Sono due le manifestazioni dedicate a S.Luigi Gonzaga, Santo patrono della città: quella che in ricorrenza della morte (21 Giugno), ricorda il Santo con mostre d’arte a tema, e Castiglione in Fiore: per ricordare Il Santo, il cui simbolo è il giglio bianco, Piazza Ugo Dallò e le vie adiacenti vengono adornate di fiori.

Molto attesa è la Fiaccolata della Croce Rossa: nell’ultimo sabato di Giugno un corteo ripercorre i luoghi che furono teatro della battaglia di Solferino, partendo da Solferino (MN) per giungere a Castiglione delle Stiviere.

Buriel è il nome dello spettacolo pirotecnico con il quale ogni anno il 6 Gennaio, a Santa Maria di Castiglione delle Stiviere, si festeggia l’arrivo del nuovo anno. Lo spettacolo ha come sfondo la musica degli Zampognari ed è seguito da un buffet nel quale si possono gustare i prodotti del luogo.

A Carnevale, rivive una festa di lunga tradizione, che ha le sue origini nel secolo scorso. Il Carnevale Castiglionese anima la città con le sfilate dei carri allegorici lungo le vie del centro storico e con altri eventi, tra cui mercatini gastronomici e di Artigianato. Non mancano l’ Elezione di Miss Carnevale, e il Concorso fotografico “Fotografa il Carnevale”.

Viviamo Parco Pastore è il nome dell’iniziativa volta a promuovere la conoscenza del Parco Pastore, che per l’occasione viene animato da mercatini di ogni genere, dedicati a musica, hobby, Collezionismo e Filatelia.




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